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venerdì 30 dicembre 2016

TRAPIANTI: FRANCIA, DONAZIONE ORGANI ANCHE SENZA OK FAMILIARI DA GENNAIO =


TRAPIANTI: FRANCIA, DONAZIONE ORGANI ANCHE SENZA OK FAMILIARI DA GENNAIO =
Previsto il consenso presunto in mancanza di iscrizione nel
registro per il rifiuto
Roma, 30 dic. (AdnKronos Salute) - Cambiano le regole sulla donazione
degli organi in Francia dove, dal primo gennaio, sarà possibile
procedere all'espianto, dopo la morte, se la persona deceduta non ha
espresso il suo rifiuto - con l'iscrizione in un apposito registro -
anche senza che ci sia il consenso dei familiari. La recente riforma
della sanità ha infatti semplificato le procedure, in base al
principio del presunto consenso. Serve un esplicito rifiuto che può
essere espresso sia con l'iscrizione, anche via Internet, al Registro,
oppure affidando a un familiare un documento in cui si dichiara la
propria volontà contraria all'espianto.
Possibile anche il rifiuto parziale, ovvero la volontà di donare solo
alcuni organi o tessuti. L'obiettivo della nuova norma è quella di
ridurre le liste d'attesa per gli organi, nel 2105 infatti erano
21.000 le persone che aspettavano un trapianto in Francia e 553, nel
2016, sono morte prima di ottenerlo. Il sistema fino a oggi in vigore
prevedeva comunque il 'Registro dei rifiuti', ma ai parenti veniva
chiesta l'autorizzazione per i non iscritti. Secondo l'autore
dell'emendamento alla legge di riforma che ha introdotto le novità, il
più delle volte i familiari decidevano sull'onda dell'emozione, spesso
pentendosi successivamente.
Secondo i dati, infatti, una volta su tre (32,5%) i parenti rifiutano
la donazione. E, secondo i numeri pubblicati da Le Monde, c'è una
grossa differenza tra le intenzioni dei francesi e la realtà: il 79%
si dichiara infatti favorevole, ma solo nel 67% dei casi avviene
l'espianto.
(Ram/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
30-DIC-16 15:31
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