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Dipendenti pubblici, detassazione al 15% nel 2026. Per il 2026 i dipendenti pubblici non dirigenti possono beneficiare di un’imposta sostitutiva del 15% sui compensi legati al trattamento economico accessorio. A chiarire le modalità di applicazione della misura è l’Agenzia delle Entrate con la Risposta a interpello n. 173/2026, che individua anche il periodo d’imposta da utilizzare per verificare il requisito reddituale.
Tar 2026 – Il ricorrente, Sostituto Commissario della Polizia di Stato in servizio presso la Sottosezione della Polizia Stradale di – OMISSIS –, ha impugnato il decreto con cui gli è stata inflitta la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio per sei mesi, ai sensi dell’art. 6, comma 3, n. 1 (in relazione all’art. 4, comma 2, n. 18) e n. 4 del d.P.R. n. 737/1981, nonché la presupposta delibera del Consiglio Provinciale di Disciplina.[
Il caso in esame riguarda la disciplina relativa alla verifica dei test alcolemici, in particolare in relazione alle procedure e alle tempistiche che devono essere rispettate dopo un intervento di riparazione su un dispositivo di misurazione dell’alcoltest. La questione centrale è se, in presenza di una riparazione di un dispositivo di rilevazione alcolemica, sia necessario effettuare una nuova verifica primitiva prima di procedere all’omologazione del dispositivo, e quale sia l’effetto della successiva omologazione in assenza di tale verifica.
Tar 2026 - Il caso in esame riguarda la posizione di un concorrente al concorso pubblico per l’assunzione di 196 commissari della Polizia di Stato, il quale ha presentato domanda per posti riservati ai soggetti con particolari condizioni di invalidità o di inabilità, secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 1, lettera a) del bando di concorso. La questione centrale concerne la legittimità della decisione dell’amministrazione di escludere il candidato dalla prova di corsa piana di 1000 metri, in seguito alla richiesta di differimento per motivi di salute e alla successiva partecipazione alla prova in un arco temporale molto ristretto rispetto alla certificazione medica.
Cassazione 2026 - La pronuncia in esame affronta una vicenda di natura lavoristica riguardante le competenze di fine rapporto e il trattamento di fine rapporto (TFR), con particolare attenzione alla questione del riassorbimento del superminimo e alla conformità delle decisioni di merito. La decisione si caratterizza per l’affermazione della nullità di numerosi motivi di ricorso per cassazione, in particolare per la loro inammissibilità, e per la conferma della sentenza impugnata quale “doppia conforme”.
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