@maurizio361 ♬ audio originale - maurizio765
Lpd - Norme & Attualità
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@leonadorosi Ci vediamo venerdi 19 giugno al Teatro India (Roma) ore 21:00 per il primo evento di Neutralia. Ingresso Libero.
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@exmassone Nel 1948 l’Italia usciva dalla guerra devastata: fabbriche distrutte, povertà diffusa, razionamenti e un’economia al collasso. Il Piano Marshall portò miliardi di dollari in aiuti economici, contribuendo alla ricostruzione del Paese e alla ripresa industriale che avrebbe portato al boom economico degli anni successivi. Ma il Piano Marshall non fu soltanto un programma economico. Era anche uno strumento geopolitico della nascente Guerra Fredda. Gli Stati Uniti volevano impedire che l’Italia, dove il Partito Comunista Italiano era tra i più forti d’Europa, finisse nell’orbita sovietica. Documenti storici mostrano che Washington seguì da vicino le elezioni del 18 aprile 1948, sostenendo apertamente le forze politiche favorevoli all’alleanza occidentale. Campagne mediatiche, pressioni diplomatiche, finanziamenti e operazioni di influenza accompagnarono l’arrivo degli aiuti. La domanda che gli storici continuano a discutere è semplice: gli Stati Uniti salvarono l’Italia… o ne orientarono il futuro politico? Probabilmente entrambe le cose. Perché nella geopolitica gli aiuti raramente sono solo aiuti. Sono anche strumenti di influenza. Il punto non è negare i benefici del Piano Marshall. Senza quegli investimenti la ricostruzione italiana sarebbe stata molto più difficile. Il punto è capire il prezzo invisibile che spesso accompagna ogni grande sostegno internazionale. La vera domanda è: quando una nazione dipende da qualcun altro per sopravvivere… quanto resta davvero libera di scegliere? Se vuoi approfondire Piano Marshall, Guerra Fredda e rapporti tra Italia e Stati Uniti, trovi l’analisi completa nel canale Telegram. Link in bio. #aiuto #notizie #verità #segreti #silenzio ♬ original sound - exmassone
@ing.giuseppe.bruni Non intendo riceverlo.' Pertini rifiutava chiunque non stimasse. Anche da presidente. Quanto vale la coerenza? #businessitalia #mentemilionaria #stories ♬ Echoes of the Future - SLYFREEZY
DIR1472 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT RAI. DE CRISTOFARO (AVS): NO AD ESIBIZIONE FORZE ARMATE PER FIGLI DIPENDENTI (DIRE) Roma, 3 giu. - "Hanno una vera e propria passione per le armi e per le Forze Armate e ogni occasione è buona per promuoverle. Negli ultimi anni, da quando governa la destra, è aumentata esponenzialmente la presenza di dimostrazioni delle Forze Armate e delle forze di Polizia in scuole e manifestazioni pubbliche. Un aumento che va di pari passo con il folle programma di riarmo e la retorica bellicista della destra di governo. All'elenco non poteva mancare la più grande azienda di servizio pubblico italiana: la Rai. La giornata rivolta ai figli dei dipendenti e delle dipendenti della Rai per scoprire il lavoro dei loro genitori chiamata 'Bimbo Rai', arrivata alla diciassettesima edizione, quest'anno viene trasformata in un'esibizione dell'esercito con mezzi speciali e dimostrazioni operative. Anziché far vedere ai figli dei dipendenti come lavora un'azienda televisiva, far conoscere il valore della cultura e dell'informazione libera e pluralista, i vertici Rai, la giornata è coordinata dalla direzione Risorse umane e organizzazione, preferiscono farli assistere a dimostrazioni delle Forze Armate, della Polizia e della Croce rossa. E' inaccettabile che questo tipo di contenuti venga proposto a bambini che dovrebbero essere educati al rispetto, alla solidarietà e alla pace. E fa bene l'UsigRai a chiederne conto ai vertici. Presenterò un'interrogazione per evitare che si ripetano in futuro iniziative di questo genere". Lo afferma il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, componente della Vigilanza Rai. (Uct/ Dire) 15:21 03-06-26
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