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La sentenza del TAR del Lazio del 2026 affronta il tema della discrezionalità amministrativa in relazione alla classificazione delle vie cittadine come "strade a viabilità principale" e alle conseguenti decisioni di delocalizzazione delle postazioni di ambulanti nell’ambito di interventi di riqualificazione urbana. Il caso specifico riguarda un ricorso proposto dall’Associazione Roma Commercio Ambulante, che contestava la delocalizzazione di alcune postazioni da Viale Giulio Cesare a via Barletta, disposta da Roma Capitale nell’ambito dell’intervento giubilare per la riqualificazione di Piazza Risorgimento.

 

La sentenza della Cassazione n. 8817/2026 affronta il tema delle sanzioni amministrative applicabili ai veicoli che, in assenza di specifica autorizzazione valida, effettuano accessi abusivi nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL). In particolare, si concentra sulla responsabilità di un tassista che entra nella ZTL con una licenza scaduta, evidenziando le implicazioni legali e le interpretazioni relative alle sanzioni e al pagamento delle stesse.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 8411/2026 affronta due questioni fondamentali nel diritto del pubblico impiego:

 

La sentenza Cassazione n. 8407/2026 affronta una questione di rilevante rilievo in diritto amministrativo e tributario, concernente la qualificazione e la distribuzione dell’onere fiscale derivante dall’IRAP sui compensi degli avvocati interni alla pubblica amministrazione (PA). La pronuncia chiarisce che l’imposizione dell’IRAP sui compensi di tali professionisti grava integralmente sulla PA e non può essere scaricata sui singoli dipendenti, né attraverso trattenute salariali né mediante la riduzione delle risorse loro destinate.


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