Onu, a Gaza i campi profughi invasi da ratti e parassiti
Carenza d'acqua, mancanza di pesticidi e trattamenti contro la scabbia
(ANSA) - ROMA, 01 MAG - Negli ultimi mesi si sono
moltiplicate nelle strutture sanitarie a Gaza le segnalazioni di
morsi di ratto per il diffuso aumento delle infestazioni di
roditori, in particolare nelle aree sovraffollate di Khan Younis
e nelle zone in cui si stanno accumulando grandi quantità di
macerie a Gaza e nel nord della Striscia. È quanto segnala un
rapporto dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati
palestinesi (Unrwa), secondo cui la carenza di beni di prima
necessità amplifica il rischio per una popolazione già
vulnerabile e in gravi condizioni di salute. La mancanza di
pesticidi, riferisce l'Onu, rappresenta un'ulteriore piaga a
Gaza e sette mesi dopo il cessate il fuoco, le tende degli
sfollati si stanno trasformando in rifugi per ratti e topi
mentre gli operatori umanitari faticano a controllare la
proliferazione di questi roditori, portatori di gravi malattie
come la leptospirosi e la peste. Secondo l'Ufficio delle Nazioni
Unite per il coordinamento degli affari umanitari, la carenza di
acqua contribuisce al diffondersi della malattie. Circa il 60%
delle famiglie non ha accesso a una quantità sufficiente di
acqua potabile e quasi il 90% delle infrastrutture idriche e
igienico-sanitarie di Gaza è stato distrutto o danneggiato, per
questo circa l'80% della popolazione attualmente dipende
dall'acqua potabile trasportata tramite autocisterne, il che
aggrava le condizioni di vita in un contesto di
sovraffollamento. L'ultimo rapporto delle Nazioni Unite stima
che 67.000 sfollati vivano in 83 centri di accoglienza
collettivi gestiti dall'agenzia. Le squadre di sorveglianza
medica dell'agenzia delle Nazioni Unite continuano a segnalare
"un preoccupante aumento delle malattie cutanee
ectoparassitarie, come la scabbia e la varicella", che sta
esacerbando i problemi di salute pubblica. "I casi registrati
sono triplicati tra gennaio e marzo, con focolai identificati
nella regione di Mawasi-Khan Younis". Secondo gli operatori
umanitari, la capacità di controllare il problema è limitata
anche dalla grave carenza di "shampoo anti-pidocchi, trattamenti
contro la scabbia e lozione alla calamina". (ANSA).
01/05/2026 10:06



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