Castellone: Ssn al collasso, governo taglia servizi e alza tasse Castellone: Ssn al collasso, governo taglia servizi e alza tasse "Non accettiamo scuse, non ci prendano in giro" Roma, 28 apr. (askanews) - "Le audizioni di oggi della Corte dei Conti e della Fondazione Gimbe sul Documento di Finanza Pubblica 2026 restituiscono un quadro impietoso e drammatico della sanità pubblica italiana. Non si tratta di opinioni: sono dati oggettivi, certificati e inequivocabili. E raccontano un fallimento politico del governo Meloni, che taglia i servizi, aumenta la pressione fiscale sulle Regioni e lascia i cittadini senza risposte". Lo dichiara in una nota la senatrice Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato e componente del Movimento 5 Stelle. "La Corte dei Conti ci dice che su 1715 Case della Comunità programmate soltanto 66 rispettano tutti i servizi obbligatori, inclusa la presenza medica e infermieristica. Siamo al 3,8% dell'obiettivo. La riforma territoriale è ferma al palo. E sugli Ospedali di Comunità, su 594 programmati ne sono attivi solo 163. Nel frattempo, le dimissioni degli infermieri sono un'emorragia nazionale: 1605 solo in Lombardia, centinaia in ogni regione. E i concorsi per la medicina di emergenza-urgenza vanno deserti. Sulle liste d'attesa, abbiamo avuto oltre 57 milioni di prenotazioni nel 2025, ma solo due regioni trasmettono i dati in tempo reale. Il resto è un buco nero. La Fondazione Gimbe certifica che il divario tra spesa sanitaria prevista e finanziamento pubblico toccherà i 30,6 miliardi di euro nel triennio 2027-2029. La spesa sanitaria resta inchiodata al 6,4% del Pil mentre il rapporto tra fondo sanitario e Pil crollerà al 5,88% nel 2029", spiega. "In parole semplici: il governo destina alla salute una fetta di ricchezza nazionale sempre più piccola, proprio quando i bisogni aumentano. E non ci vengano a dire che non ci sono risorse, perché per le armi il governo trova un miliardo di euro al mese in più, mentre per la sanità arrivano solo briciole. Le Regioni si troveranno davanti a un dilemma: tagliare i servizi o aumentare le imposte locali. In entrambi i casi, a pagare saranno i cittadini. È una scelta politica precisa, non una fatalità. Di fronte a questi numeri, il governo non può nascondersi dietro annunci e retorica. Il Movimento 5 Stelle chiede da tempo un cambio di passo immediato: investimenti consistenti già nella prossima legge di bilancio per il personale, per l'assistenza territoriale e per l'abbattimento delle liste d'attesa. Altrimenti, la sanità pubblica andrà verso il collasso - conclude -. Non accettiamo scuse e non ci prendano in giro. La salute dei cittadini non è una voce di bilancio da comprimere, ma un diritto fondamentale". Pol/Vep 20260428T160959Z
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