Consiglieri Stato: stop a voto segreto, interferenze politiche Consiglieri Stato: stop a voto segreto, interferenze politiche "Riaffermare con fermezza centralità del criterio di anzianità" Roma, 28 apr. (askanews) - L'associazione tra i magistrati del Consiglio di Stato (Amcds) e il Coordinamento nuova nagistratura amministrativa (Conma), "riaffermano con fermezza la centralità del criterio dell'anzianità di ruolo senza demerito per il conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi della giurisdizione amministrativa, ivi compresi quelli apicali del Consiglio di Stato, quale presupposto imprescindibile a garanzia dell'indipendenza dell'Istituto e della intera giustizia amministrativa" ed "auspicano e chiedono che l'Organo di autogoverno, attraverso le necessarie modifiche regolamentari, provveda a escludere il ricorso al voto segreto per il conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi, in modo da convergere verso norme coerenti con i principi di trasparenza, di buon andamento e di imparzialità e da assicurare la responsabilità delle determinazioni di tutti i suoi componenti". In una nota le due associazioni delle toghe riferiscono quanto emerso dall'assemblea congiunta che si è tenuta ieri e che è stata aperta a tutti i magistrati del Consiglio di Stato. "Rilevato che nella procedura di nomina del presidente aggiunto del Consiglio di Stato è stato posto in discussione il criterio della anzianità di ruolo senza demerito e che ciò è avvenuto con una delibera approvata con il voto segreto" e "ritenuto di dover ribadire che il criterio dell'anzianità di ruolo senza demerito costituisce il parametro imprescindibile per le nomine e l'assegnazione di tutti gli incarichi direttivi, a garanzia dell'indipendenza, interna ed esterna, della giurisdizione amministrativa"; e "ritenuto che tale criterio è stato costantemente utilizzato dal Consiglio di presidenza" si sollecita la riaffermazione del criterio di anzianità e lo stop al voto segreto. (Segue) Nav 20260428T111858Z
Consiglieri Stato: stop a voto segreto, interferenze politiche -2- Consiglieri Stato: stop a voto segreto, interferenze politiche -2- Roma, 28 apr. (askanews) - Le associazioni dei magistrati del Consiglio di Stato ritengono "di non poter in alcun modo condividere le tesi dirette a configurare per gli incarichi apicali una deroga al criterio dell'anzianità di ruolo in favore di una ampia discrezionalità dell'organo di autogoverno per di più svincolata da criteri valutativi oggettivi e prefissati in norme di legge". E "considerato che l'abbandono del criterio della anzianità di ruolo senza demerito comporta il rischio che la designazione dei vertici dell'istituto subisca indebite interferenze anche del potere politico in contrasto con le garanzie costituzionali di indipendenza di ogni giurisdizione e, in particolare, della Giustizia amministrativa, a cui compete giudicare le controversie tra il cittadino e la parte pubblica, compreso il Governo e comprese le controversie relative allo status, alla progressione in carriera e ai conferimenti degli incarichi direttivi e semidirettivi di tutte le magistrature". Insomma "la modalità del voto segreto per le delibere relative agli incarichi direttivi della Giustizia amministrativa non è coerente con i principi di trasparenza e responsabilità dell'azione amministrativa e finisce per rendere oscuro il percorso decisionale di decisioni così importanti; Considerato che si impone una modifica al regolamento del Consiglio di presidenza al fine di consentire per tali delibere il voto palese". Per questi motivi, le due associazioni dei consiglieri di Stato all'esito dell'assemblea congiunta, a cui hanno partecipato oltre 70 magistrati esprimendosi a larghissima maggioranza, chiedono che si escluda il ricorso al voto segreto per il conferimento degli incarichi. Nav 20260428T111913Z
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