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Fisco: Cgil scrive al Mef, emerse CU sbagliate, rischio per precompilate

 


Fisco: Cgil scrive al Mef, emerse CU sbagliate, rischio per precompilate Roma, 29 apr. (LaPresse) - Il 21 aprile scorso, il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari, e la presidente del Consorzio nazionale Caaf Cgil, Monica Iviglia, hanno inviato una lettera ufficiale al Ministro Giancarlo Giorgetti e al Viceministro Maurizio Leo per allertarli "su un’anomalia che rischia di penalizzare pesantemente migliaia di contribuenti"."Attraverso il monitoraggio costante delle strutture territoriali dell’Organizzazione e dei suoi Centri di Assistenza Fiscale, è infatti emerso come una quota significativa di sostituti d’imposta abbia rilasciato ai lavoratori dipendenti Certificazioni Uniche 2026 in cui risultano dati errati o assenti relativi alla natura del reddito di lavoro, utili per verificare il diritto alla somma che non concorre alla formazione del reddito o all’ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente. Fra questi sostituti figurano, ad esempio, le Casse edili che hanno corrisposto l’Ape (Anzianità professionale edile), alcune amministrazioni pubbliche e non poche imprese private". Nelle CU in questione i redditi di lavoro dipendente o loro indennità sostitutive sono stati certificati dal sostituto come redditi di lavoro dipendente non compresi fra i redditi di lavoro ex art. 49, comma 1 del Tuir."Si tratta di un errore estremamente grave - sottolinea la Cgil - perché tali importi, è il caso di ribadirlo, sono fondamentali per determinare il calcolo della somma aggiuntiva e la corretta detrazione prevista dalla Legge di Bilancio 2025, benefici economici che l’attuale architettura del Modello 730 non permette di recuperare in sede di dichiarazione se il dato di partenza della certificazione è incompleto".“Nonostante la richiesta di un intervento urgente per sollecitare una nuova emissione dei documenti corretti tramite una comunicazione istituzionale rivolta a tutti i sostituti d’imposta, e la proposta di escludere dalle sanzioni chi provvederà alla rettifica, dal MEF - dichiarano Christian Ferrari e Monica Iviglia - non è giunta alcuna risposta, né ci risulta si siano attivati nella direzione da noi indicata. Ormai mancano solo 24 ore alla messa a disposizione della dichiarazione precompilata nel cassetto fiscale dei cittadini, e non è affatto escluso che esse contengano Certificazioni Uniche sbagliate.Risollecitiamo, anche pubblicamente, un’azione del Ministero affinché il sistema rifletta la reale situazione reddituale delle lavoratrici e dei lavoratori, eliminando ogni ostacolo burocratico e aggiornando i flussi di dati. Un intervento tempestivo resta l’unica via percorribile per tutelare i redditi ed evitare che un errore tecnico si trasformi in un’ingiusta perdita economica per il lavoro dipendente”. ECO NG01 mdg 291248 APR 26  

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