Poliziotto a processo 'perché svolgeva un doppio lavoro', assolto
Imputato a Rimini per truffa ai danni dello Stato e falso
(ANSA) - RIMINI, 27 APR - La Procura di Rimini ha chiesto la
condanna ad un anno e sei mesi di reclusione per un poliziotto
della stradale per truffa ai danni dello Stato e falso, ma
l'agente è stato assolto in abbreviato dal gup Raffaele
Deflorio. Secondo le indagini della Guardia di Finanza, l'imputato si
metteva in malattia per poi lavorare come muratore, attività che
dal 2019 al 2021 avrebbe svolto per circa 53 giorni incassando
4.800 euro. Cifra che era stata sequestrata nel corso delle
indagini partite durante un'intercettazione telefonica. Le
Fiamme gialle, infatti, intercettando alcuni finanzieri sotto
indagine per un'ipotesi di corruzione avevano appreso del
secondo lavoro di muratore del poliziotto.
Difeso dall'avvocata Monica Rossi del Foro di Rimini,
l'agente di polizia, 63enne e oggi in pensione e sottoposto
all'epoca dei fatti anche a procedimento disciplinare, è stato
assolto perché il fatto non sussiste. Nel corso del processo, la
difesa ha prodotto i certificati medici di specialisti
ortopedici dimostrando che i 53 giorni "oggetti di truffa" non
corrispondevano ai giorni di malattia nei periodi certificati.
In una circostanza anche il medico della polizia che aveva
sottoposto l'agente a visita medica aveva confermato diagnosi e
prognosi dell'ortopedico privato. (ANSA).
27/04/2026 11:50
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