Fece strage a scuola a 13 anni, Corte Belgrado conferma condanna genitori Accusati di negligenza e abusi. Massacro di 9 persone, 8 di cui bambini fu shock (ANSA) - BELGRADO, 18 GIU - Sono loro i colpevoli. La coppia di genitori di un ragazzino di 13 anni che 3 anni fa fece una strage nella sua scuola di Belgrado usando le pistole del padre sconterà pene detentive al posto del flglio, che all'epoca dei fatti non era perseguibile, riconosciuti colpevoli di grave negligenza, di maltrattamento di un minore e il padre anche di aver reso accessibili le sue pistole, un reato contro la sicurezza pubblica. E così stamattina all'Alta Corte di Belgrado, Vladimir e Miljana Kecmanović sono stati condannati in primo grado rispettivamente a 14 anni e 6 mesi e a 2 anni e 11 mesi di di reclusione. Sentenze che sostanzialmente confermano quelle, sempre di primo grado, comminate nel dicembre 2024, ma poi annullate per vizi procedurali dalla Corte d'Appello lo scorso novembre. La donna ha visto la pena ridotta di un mese rispetto ad allora. Il caso fu uno shock per la Serbia e anche nel resto d'Europa. Il 3 maggio del 2023 l'allora tredicenne K.K. mise nello zainetto le due pistole del padre Vladimir sottratte dalla cassaforte e alcune bottiglie moltovo e, arrivato alla sua scuola media 'Vladislav Ribnikar', nella municipalità di Vračar, a Belgrado, uccidendo nove alunni suoi compagni di scuola e una guardia di sicurezza e ferendo altre sei persone, altri sei ragazzini e la sua insegnante di storia che stava tenendo lezione in classe. Dopo la strage K.K. ha telefonato alla polizia e si è costituito. Ma vendo meo di 14 anni, non era perseguibile secondo la legge serba. Il ragazzo da allora è ricoverato in un istituto psichiatrico. (ANSA).
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