Polizia locale Roma, 'è stato gesto sciocco e ingenuo, fuochi un'usanza'
'Si ripete da anni, non erano petardi sequestrati.Cosa è andato storto? Il caso, la iella'
(ANSA) - ROMA, 01 GIU - L'esplosione dei fuochi
d'artificio che ha fatto imbizzarrire i cavalli in fuga sulla
via Cristoforo Colombo tra venerdì e sabato "è stato un gesto
sciocco, che si ripete da anni ma non per mano di appartenenti
al corpo e non è mai avvenuto nulla. Purtroppo stavolta ci sono
state conseguenze. Questo non esime dalle responsabilità chi ha
commesso il fatto. Sono incolpati della conseguenza di quei
fuochi d'artificio". Lo ha detto il comandante della polizia
locale di Roma Capitale, Mario De Sclavis, in merito
all'incidente provocato dall'accensione di fuochi d'artificio da
parte di un vigile urbano in compagnia di altri colleghi, che ha
innescato la fuga di 30 cavalli durante le prove della parata
del 2 giugno. A chi gli chiedeva cosa fosse andato storto il Comandante ha
risposto: "Il caso. La iella. Questa usanza va avanti da anni,
c'è qualche plotone che spara i fuochi durante le prove. I
fuochi non sono stati sottratti da alcun sequestro, sono fuochi
di una libera batteria, acquistati, durati solo alcuni secondi.
Sono tutti ragazzi che vivono insieme per un mese, fanno le
prove e la sera della fine delle prove festeggiano questo
periodo con un momento conviviale, da qualche anno è stato
aggiunto lo sparo dei botti, è una malsana usanza". "Lo hanno fatto con tutta l'ingenuità del mondo, ma non per
questo non pagheranno per quello che hanno fatto", ha aggiunto.
(ANSA).
01/06/2026 16:30
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