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CARCERI: DE LUCIA, 'GLI ARRESTATI IN POCHE ORE VENGONO MUNITI DI TELEFONI CELLULARI'**

 


ADN0246 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **CARCERI: DE LUCIA, 'GLI ARRESTATI IN POCHE ORE VENGONO MUNITI DI TELEFONI CELLULARI'** = 'Grande rispetto per la Polizia penitenziaria' Palermo, 28 lug. (Adnkronos) - "Quando gli arrestati entrano all'interno delle carceri nel giro di poche ore vengono muniti di apparecchi di comunicazione con l'esterno, device che possono essere fino a qualche tempo fa microcellulari, che è intuibile come venivano Introdotti all'interno delle carceri, ma oggi sono smartphone e in misura molto consistente". Lo ha detto il Procuratore capo di Palermo, Maurizio de Lucia, durante l'audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia. "Io ho anche i dati della quantità di apparecchi telefonici che sono stati reperiti all'interno delle carceri ed è un dato assolutamente importante e ho un altro dato che riguarda i luoghi dove stanno stati detenuti e rinvenuti questi telefoni- aggiunge il magistrato- perché non è una situazione che riguarda soltanto le carceri siciliane, tutte le carceri siciliane, ma riguarda, per quello che sono i dati delle indagini del mio ufficio, carceri disseminati in tutto il territorio nazionale". "Io rappresento una delle 26 procure distrettuali, poi ci sono le altre 25. Non ho nessun dubbio sul fatto che anche i colleghi degli altri uffici abbiano rinvenuto telefoni cellulari all'interno delle carceri - sottolinea de Lucia -A questo proposito, voglio dire che quando noi investighiamo all'interno delle carceri lo facciamo con le polizie giudiziarie che sono delegate alle investigazioni, ma lo facciamo soprattutto con la polizia penitenziaria perché io sono magistrato da 36 anni da 36 anni io conosco il lavoro che fanno donne e uomini della polizia penitenziaria in tutta Italia. Conosco le loro difficoltà, i pericoli e i rischi che queste donne e questi uomini si assumono in ogni momento della loro vita, perché quello che fanno all'interno delle carceri poi ha una ricaduta anche sull'esterno delle carceri, perché naturalmente i soggetti pericolosi che sono all'interno del carcere sanno con chi hanno a che fare e quindi c'è anche un problema di sicurezza di queste persone". "Però il primo servizio di polizia giudiziaria al quale noi diamo fiducia per questo tipo di attività è proprio quello della polizia penitenziaria- dice - rispetto al quale io in ogni momento ho sempre riconosciuto il loro sacrificio e in ogni momento ho reso loro onore. Questo ci tengo a dirlo perché se c'è un corpo rispetto al quale fa il mio rispetto per la verità va a tutti i corpi armati dello Stato, anche per la Polizia penitenziaria'". (Ter/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 28-LUG-26 11:26  

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