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Libano: banchiere Sehnaoui rischia carcere dopo aver cenato con Netanyahu Beirut (Libano), 30 lug. (LaPresse/AP) - Il giudice Ahmad Rami al-Hajj della Corte di Cassazione libanese ha emesso un’ordinanza che potrebbe portare all’arresto dell’illustre banchiere Antoun Sehnaoui qualora questi dovesse tornare in Libano, a seguito delle accuse di collaborazione con Israele e di violazione delle leggi che vietano i contatti con gli israeliani. L’ordinanza è stata emessa infatti pochi giorni dopo che Sehnaoui ha cenato a Washington con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Nell'avviso di 30 giorni si ordina alle forze di sicurezza di rintracciare e interrogare Sehnaoui. Trascorsi 30 giorni, il provvedimento emesso da al-Hajj sarà chiuso e trasferito al Tribunale militare del Paese affinché emetta un mandato di arresto nei confronti di Sehnaoui. Il banchiere si trova negli Stati Uniti, ma l’ordinanza potrebbe comportare la sua detenzione al suo ritorno in Libano. Le leggi libanesi vietano ai propri cittadini di avere contatti con gli israeliani, i due paesi rimangono in stato di guerra sin dalla fondazione di Israele nel 1948, e i trasgressori rischiano di incorrere in pene detentive.(Segue) EST NG01 ipz 300949 LUG 26
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