Osservatorio Milex, dal 2010 in Italia spesa militare a quota 429 miliardi
Per gli acquisti di armi 138 miliardi
(ANSA) - ROMA, 23 LUG - Dal 2010 al 2026 la spesa militare
italiana ha raggiunto quota 429 miliardi. Sono gli acquisti di
armi a crescere in modo più netto: dai 3 miliardi annuali del
2006 si passa ai 13,2 del 2026 (dato più che quadruplicato e
totale di circa 138 miliardi nel ventennio) con una
concentrazione fortissima negli ultimi anni, i soli esercizi
2023-2026 valgono oltre 46 miliardi per il procurement militare.
Sono i dati dell'Osservatorio Milex sulle spese militari ha
presentato oggi alla Camera il proprio Annuario 2026. I più recenti Documenti programmatici pluriennali della
Difesa proiettano a oltre 130 miliardi il costo di nuovi sistemi
d'arma nei prossimi quindici anni, di cui 35 già definitivamente
stanziati. E la nuova stima Milex dell'impegno decennale
aggiuntivo per la traiettoria Nato al 5% del Pil entro il 2035
(confermata dal Governo dopo il vertice di Ankara di luglio
2026) è di circa 498 miliardi, più onerosa dei 445 calcolati un
anno prima: il profilo di spesa scelto concentra gli aumenti già
nel prossimo biennio. (ANSA).
23/07/2026 17:14
Osservatorio Milex, dal 2010 in Italia spesa militare a quota 429 miliardi (2)
(ANSA) - ROMA, 23 LUG - L'Annuario fornsice anche il
confronto tra ciò che il Parlamento autorizza e ciò che si
spende davvero. Dal Rapporto di Performance della Difesa e dal
Rendiconto dello Stato emerge come gli stanziamenti definitivi,
rileva Milex, "superino sistematicamente la previsione di Legge
di Bilancio, con una forbice di aumento tra il +9% e il +16% (ad
esempio nel 2025 la Difesa è passata da 31.295 a 35.519 milioni,
+13,5%). La discussione parlamentare che parte a ottobre avviene
così ogni anno su una fotografia che può sottostimare tra i 2,7
e i 4,2 miliardi la spesa reale a consuntivo, e non per caso ma
per un meccanismo che si ripete. Si stanzia perfino più di
quanto il sistema riesca a spendere: nel 2025 si è avuto un
disavanzo di cassa di quasi 2 miliardi sull'investimento e il
debito commerciale è quadruplicato (da 97 a 361 milioni)". Altro punto dolente segnalato dall'Osservatorio è "la
trasparenza che arretra mentre i volumi esplodono e tutto ciò
avviene nel momento di massima opacità informativa. Il Documento
programmatico pluriennale 2025 ha eliminato i costi complessivi
dei singoli programmi ed è arrivato in ritardo; il 2% del Pil
certificato dalla Nato a marzo 2026 è una riclassificazione
contabile che gonfia il perimetro da 31,3 a 45,3 miliardi senza
spesa reale in più. Intanto nella sola XIX Legislatura sono
stati approvati 78 programmi di riarmo per 36,4 miliardi,
esaminati in poche sedute senza istruttorie indipendenti né
analisi di alternative". (ANSA).
23/07/2026 17:18

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