Israele e USA hanno una notoria e capillare capacità di modellare la realtà percepita.
Larry
Sanger, cofondatore di Wikipedia, ha rivelato come la CIA abbia operato
una sistematica revisione delle pagine di Wikipedia, per anni,
nell’interesse del governo USA, di “governi amici” e di alcune
corporations.
Sappiamo
che Israele sta allocando per le campagne propagandistiche (hasbara)
enormi investimenti. Alla luce del sole ci sono 726 milioni stanziati
per il 2026, ma molto altro (vedi il condizionamento dell’Eurovision o
l’avvelenamento delle fonti delle AI, via società come Clock Tower X)
passano per canali indiretti.
Questo
dato di fatto spiega la manifesta costante crescita delle campagne
antiislamiche sui social media. Solo nella giornata di ieri ho contato
tre post virali, con profluvio di like, che una breve indagine ha
rivelato essere del tutto falsi (richiesta di adozione della Sharjia in
Michigan, presunta persecuzione dei cani in quanto animali impuri,
filmati di origine irrintracciabile descritti come spedizioni punitive
di gruppi di islamici.)
Questo
turbinio di menzogne, mezze verità distorte o schiette diffamazioni è
il concime su cui fioriscono le esternazioni dei nostri Vannacci, che
drenano parassitariamente sangue dalle paure di molti, non per cercare
di risolverle, ma per esacerbarle a fini elettorali.
Il problema però non è l’uso elettorale: il punto di caduta di queste iniziative è ben più grave.
Avendo
il mondo visto il vero volto di Israele negli ultimi anni, la hasbara
sta promuovendo un’operazione correttiva di soft power, che ripresenti
Israele (e gli USA) nelle vesti sbiancate del “baluardo antiislamico”.
Abbiamo
visto che per questi attori internazionali il fine giustifica ogni
mezzo. Al di là degli utili idioti che si prestano al gioco per qualche
voto in più, il problema è che l’odio fomentato è reale: si sta
spargendo massivamente benzina in un’area fumatori.
E
siccome gli esagitati ci sono in ogni gruppo, non ci vuole niente per
organizzare un bel Bataclan e una guerra civile, come premessa per uno
“scontro di civiltà”.
Chi diffonde questa spazzatura è complice di ciò che seguirà.
Andrea Zhok
Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Nessun commento:
Posta un commento