FARMACI: ALERT SU MEDICINALI INIETTABILI CONTENENTI FERRO, EMA AVVIA REVISIONE SICUREZZA  =
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7 MED 0 AKS FARMACI: ALERT SU MEDICINALI INIETTABILI CONTENENTI FERRO,
EMA AVVIA REVISIONE SICUREZZA = 'Bassi livelli di fosfato nel sangue e
problemi ossei, ricevute segnalazioni casi anche gravi' Milano, 4 set.
(Adnkronos Salute) - L'agenzia europea del farmaco Ema annuncia di aver
avviato, con il suo Comitato per la farmacovigilanza Prac, una revisione
della sicurezza dei medicinali iniettabili contenenti ferro. E' uno dei
punti affrontati nella riunione del Comitato di esperti che si è tenuta
tra il 31 agosto e il 3 settembre. La revisione è scattata a seguito di
"preoccupazioni relative al rischio di ipofosfatemia (bassi livelli di
fosfato nel sangue) e relativi problemi ossei, tra cui l'osteomalacia
(indebolimento delle ossa)", spiega l'ente regolatorio Ue. Il fosfato è
importante per mantenere le ossa sane. Quando i livelli diventano troppo
bassi, può verificarsi l'osteomalacia, che causa sintomi come dolore
osseo. In alcuni casi, può provocare fratture, perché le ossa si
ammorbidiscono. I medicinali iniettabili contenenti ferro sono
utilizzati per trattare la carenza di ferro e l'anemia sideropenica
(bassi livelli di globuli rossi) quando il ferro assunto per via orale
non è sufficientemente efficace, non può essere utilizzato o quando è
necessario ripristinare rapidamente i livelli di ferro. L'ipofosfatemia e
l'osteomalacia ipofosfatemica (ammorbidimento delle ossa causato da
bassi livelli di fosfato nel sangue) sono effetti collaterali noti dei
farmaci iniettabili a base di ferro contenenti il principio attivo
carbossimaltosio ferrico. L'ipofosfatemia è elencata come effetto
collaterale comune nelle informazioni sul prodotto, il che significa che
colpisce fino a 1 persona su 10 che assume il farmaco. Tuttavia, la
frequenza dell'osteomalacia ipofosfatemica non è nota perché i dati
disponibili non consentono di stimarne la frequenza. Le informazioni sul
prodotto includono anche misure per ridurre il rischio di osteomalacia,
tra cui raccomandazioni per il monitoraggio dei livelli di fosfato nel
sangue nei pazienti che ricevono dosi elevate o trattamenti a lungo
termine e in quelli con fattori di rischio noti. La revisione, però, è
stata avviata a seguito di segnalazioni che hanno sollevato dubbi
sull'efficacia delle attuali misure per ridurre questo rischio per i
farmaci contenenti carbossimaltosio ferrico. Tra questi, si annoverano
casi gravi di ipofosfatemia, alcuni dei quali hanno portato a
osteomalacia, anche in persone che avevano ricevuto solo una o due dosi
di carbossimaltosio ferrico e che non presentavano fattori di rischio
noti. Inoltre, in alcuni casi si sono verificati ritardi nella diagnosi
di ipofosfatemia. Ciò - ipotizza l'Ema - potrebbe essere dovuto al fatto
che i sintomi (stanchezza, dolori muscolari e dolori ossei), possono
sovrapporsi a quelli della carenza di ferro. In aggiunta, i problemi
ossei riportati in questi casi, come l'osteomalacia, potrebbero non
essere sempre visibili alle radiografie. (Segue) (Lus/Adnkronos Salute)
ISSN 2499 - 3492 04-SET-26 19:54
FARMACI: ALERT SU MEDICINALI INIETTABILI CONTENENTI FERRO, EMA AVVIA REVISIONE SICUREZZA  (2) =
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7 MED 0 AKS FARMACI: ALERT SU MEDICINALI INIETTABILI CONTENENTI FERRO,
EMA AVVIA REVISIONE SICUREZZA (2) = (Adnkronos Salute) - Poiché casi
simili sono stati segnalati anche con altri farmaci iniettabili
contenenti ferro, l'ambito della revisione comprende tutti questi
farmaci e non solo quelli contenenti carbossimaltosio ferrico,
puntualizza l'Ema. I farmaci contenenti ferro assunti per via orale non
sono invece inclusi nella revisione perché forniscono quantità di ferro
considerevolmente inferiori nel tempo rispetto ai farmaci iniettabili e
sono quindi meno propensi a causare ipofosfatemia. Il Prac esaminerà ora
il rischio di ipofosfatemia e dei relativi disturbi ossei associati ai
medicinali iniettabili contenenti ferro, nonché l'efficacia delle misure
esistenti per ridurre tali rischi. Il Comitato valuterà se questi
rischi incidono sul rapporto rischio-beneficio complessivo dei
medicinali e determinerà se sono necessarie modifiche alle relative
autorizzazioni all'immissione in commercio. (Lus/Adnkronos Salute) ISSN
2499 - 3492 04-SET-26 19:54

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