Parco Bracciano-Martignano: caccia, il regolamento sulle armi
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Parco Bracciano-Martignano: caccia, il regolamento sulle armi Parco Bracciano-Martignano: caccia, il regolamento sulle armi I divieti e le autorizzazioni al trasporto di armi da caccia Roma, 22 set. (askanews) - "Si è riaperta ufficialmente nel Lazio la stagione venatoria 2026-2027: si è partiti il 20 settembre 2026, si arriverà fino al 31 gennaio 2027, lo ha stabilito la Regione Lazio col nuovo Calendario Venatorio. La caccia è totalmente vietata all'interno del territorio protetto del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano e la legge quadro nazionale vieta espressamente anche "l'introduzione, da parte di privati, di armi, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, se non autorizzati"". Lo spiega in una nota il Parco sottolineando che "L'ente di gestione ha quindi approvato il Regolamento per l'introduzione e il trasporto di armi e di qualsiasi mezzo distruttivo e di cattura della fauna nel territorio protetto. Tra divieti, richieste di autorizzazioni (10 euro per i residenti, 20 euro per i non residenti), precauzioni e misure da adottare, in sintesi ecco tutto quello che i cacciatori e detentori di armi sportive devono sapere per non commettere reati ambientali, senza incorrere in sanzioni penali e amministrative. In primo luogo il trasporto all'interno dei confini del parco di armi da caccia con regolare licenza e quello dei mezzi di cattura per finalità venatoria nei luoghi consentiti, quindi al di fuori dell'area naturale protetta, è possibile solo previa autorizzazione rilasciata dall'ente Parco direttamente all'interessato, tenuto a presentare domanda". E ancora "il trasporto di armi sportive con regolare porto d'armi è consentito nel territorio del Parco solo se autorizzate dall'ente regionale e solo se le armi servono per le discipline del tiro, limitatamente ai trasferimenti necessari allo svolgimento delle attività di sportive di allenamento e gare nei siti dove la discipline sono consente. Possono introdurre mezzi di cattura della fauna nel territorio del Parco solo i ricercatori che svolgono attività di ricerca scientifica per conto dell'ente Parco e solo gli operatori autorizzati al prelievo selettivo e controllo numerico del cinghiale o di altre specie individuate". Infine "Per il trasporto di armi sono esenti dall'obbligo di richiedere l'autorizzazione all'ente Parco solo i corpi armati, limitatamente alle armi in dotazione previste dai rispettivi regolamenti militari; le forze di polizia, gli addetti alla polizia locale e i Guardiaparco della Regione Lazio". Bet 20260922T091657Z

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