PENSIONI, CASTELLONE (M5S): USO TFR PER USCITA DA LAVORO A 64 ANNI? DA LEGA IDEA FOLLE ROMA, 7 SETTEMBRE 2026 - "Bocciamo senza appello la proposta di Durigon e della Lega di utilizzare il trattamento di fine rapporto (Tfr) per consentire il pensionamento a 64 anni. È la stessa idea già avanzata lo scorso anno, riproposta oggi con un conto salatissimo per i lavoratori. Per chi è nel sistema misto, difatti, il ricalcolo interamente contributivo può significare una riduzione dell'assegno superiore al 10%. Una follia, soprattutto in un momento in cui pensioni e salari sono già sotto pressione a causa del carovita. Quelli che promettevano di voler abolire la 'Fornero' oggi dicono ai lavoratori: se volete andare in pensione prima, pagate di tasca vostra, sacrificando anche il vostro Trf che è salario differito. Altro che flessibilità, ciò significa scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori il costo delle scelte sbagliate del Governo. Se mai decideranno di portare avanti un'idea simile, troveranno il Movimento 5 Stelle a fare muro. Non si può giocare sulla pelle di chi ha lavorato una vita". Lo afferma la senatrice M5S e vicepresidente del Senato Mariolina Castellone. 2026-09-07 18:09:50 4734013 POL Politica Interna https://agenparl.eu/2026/09/07/pensioni-castellone-m5s-uso-tfr-per-uscita-da-lavoro-a-64-anni-da-lega-idea-folle/
PENSIONI: CASTELLONE (M5S), 'USO TFR PER USCITA DA LAVORO A 64 ANNI? DA LEGA IDEA FOLLE' = Roma, 7 set. (Adnkronos/Labitalia) - "Bocciamo senza appello la proposta di Durigon e della Lega di utilizzare il trattamento di fine rapporto (Tfr) per consentire il pensionamento a 64 anni. È la stessa idea già avanzata lo scorso anno, riproposta oggi con un conto salatissimo per i lavoratori. Per chi è nel sistema misto, difatti, il ricalcolo interamente contributivo può significare una riduzione dell'assegno superiore al 10%. Una follia, soprattutto in un momento in cui pensioni e salari sono già sotto pressione a causa del carovita. Quelli che promettevano di voler abolire la 'Fornero' oggi dicono ai lavoratori: se volete andare in pensione prima, pagate di tasca vostra, sacrificando anche il vostro Trf che è salario differito. Altro che flessibilità, ciò significa scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori il costo delle scelte sbagliate del governo. Se mai decideranno di portare avanti un'idea simile, troveranno il Movimento 5 Stelle a fare muro. Non si può giocare sulla pelle di chi ha lavorato una vita". Lo afferma la senatrice M5s e vicepresidente del Senato Mariolina Castellone. (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 07-SET-26 18:57
PENSIONI, M5S: TFR NON SI TOCCA, GOVERNO TROVI ALTRE RISORSE PER USCITA A 64 ANNI (Public Policy) - Roma, 17 set - "Il trattamento di fine rapporto (Tfr) non è il bancomat del Governo. È salario differito: soldi guadagnati dai lavoratori nel corso della loro carriera e messi da parte. Utilizzarlo per permettere anche a chi è nel sistema misto di andare in pensione a 64 anni, con il ricalcolo contributivo dell'assegno, non è flessibilità ma una scelta che scarica il costo dell'operazione sugli stessi lavoratori. Ma così una flessibilità che costa carissimo a chi esce si trasforma in una penale. Se l'Esecutivo vuole rendere flessibile l'uscita dal lavoro trovi le risorse per finanziarla senza scaricare il costo sui lavoratori, già schiacciati da anni di inflazione alle stelle e carovita. Il Tfr è un salvadanaio, i lavoratori lo riempiono per una vita e va quindi difeso, non usato per far quadrare i conti delle politiche previdenziali. Si fermino; diversamente, troveranno la nostra dura opposizione". Lo dichiara, in una nota, il deputato e capogruppo del Movimento 5 stelle in commissione Lavoro alla Camera, Dario Carotenuto, replicando alla risposta fornita da ieri a una sua interrogazione in commissione dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon (Lega). Durigon ha parlato di una proposta avanzata "con l'obiettivo di ampliare gli spazi di flessibilità in uscita dal lavoro. Parliamo, dunque, di un'ipotesi sulla quale è in corso un confronto con le altre forze della maggioranza e che, attualmente, è sottoposta a tutti i necessari approfondimenti tecnici, finanziari e previdenziali", ha detto il sottosegretario sottolineando che "proprio per questo ritengo prematuro attribuire oggi alla misura effetti definitivi sul calcolo degli assegni o sulle platee interessate". (Public Policy) @PPolicy_News GPA 171047 set 2026
Pensioni: Carotenuto (M5S), tfr non si tocca, non è bancomat del governo Roma, 17 set. (LaPresse) - “Il trattamento di fine rapporto (Tfr) non è il bancomat del Governo. È salario differito: soldi guadagnati dai lavoratori nel corso della loro carriera e messi da parte. Utilizzarlo per permettere anche a chi è nel sistema misto di andare in pensione a 64 anni, con il ricalcolo contributivo dell’assegno, non è flessibilità ma una scelta che scarica il costo dell’operazione sugli stessi lavoratori. Ma così una flessibilità che costa carissimo a chi esce si trasforma in una penale. Se l’esecutivo vuole rendere flessibile l’uscita dal lavoro trovi le risorse per finanziarla senza scaricare il costo sui lavoratori, già schiacciati da anni di inflazione alle stelle e carovita. Il Tfr è un salvadanaio, i lavoratori lo riempiono per una vita e va quindi difeso, non usato per far quadrare i conti delle politiche previdenziali. Si fermino; diversamente, troveranno la nostra dura opposizione”. Così il capogruppo M5S in commissione Lavoro alla Camera Dario Carotenuto. POL NG01 npf 171121 SET 26
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