SANITÀ. DE PASCALE: CORTE DEI CONTI CERTIFICA GRAVITÀ SITUAZIONE /FOTO
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DIR1178 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MPHMPH/TXT SANITÀ. DE PASCALE: CORTE DEI CONTI CERTIFICA GRAVITÀ SITUAZIONE /FOTO PRESIDENTE EMILIA-R.: INVERTIRE ROTTA, GOVERNO APRA CONFRONTO SUBITO (DIRE) Bologna, 13 ott. - L'Emilia-Romagna torna alla carica col Governo e chiede di aprire un "confronto immediato" sulla sanità. Perchè l'audizione della Corte dei Conti in Parlamento "non lascia spazio a interpretazioni politiche". A dirlo è il presidente Michele de Pascale, commentando i dati presentati dalla magistratura contabile in merito al Documento programmatico di finanza pubblica. Numeri che "fotografano in modo inequivocabile e oggettivo una situazione di grave sofferenza per la sanità pubblica italiana, confermando le preoccupazioni che come Regioni sosteniamo da tempo", afferma de Pascale. L'analisi della Corte dei Conti, si sottolinea da viale Aldo Moro, indica come "a legislazione vigente la spesa sanitaria pubblica sia destinata a contrarsi in rapporto al Pil. Dopo essere arrivata al 6,4% nel 2026, si attesterà infatti al 6,3% per tutto il triennio successivo". La flessione del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale, inoltre, "passerà dal 6,14% del Pil nel 2026 a un 5,78% nel 2029". Per de Pascale, "questa costante riduzione della quota di ricchezza nazionale destinata alla tutela della salute mina alla base la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e la capacità di rispondere ai bisogni di cura delle cittadine e dei cittadini". A fronte di un calo di risorse statali, rileva ancora il presidente dell'Emilia-Romagna, "l'aumento dei costi generali e le dinamiche inflattive continuano a scaricarsi direttamente sulle amministrazioni regionali". Nel 2025, cita de Pascale, "il disavanzo complessivo dei sistemi sanitari regionali ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro, registrando un incremento di oltre il 50% in un solo anno rispetto agli 1,5 miliardi del 2024. È la prova evidente che non ci troviamo di fronte solo a specifiche inefficienze locali, ma a uno squilibrio di natura strutturale del sistema". In questo senso, ribadisce il presidente della Regione, "i dati della Corte dei Conti non lasciano spazio a interpretazioni politiche: testimoniano la necessità urgente di garantire risorse adeguate, stabili e parametrate ai reali costi dell'assistenza e dell'innovazione terapeutica". Per questo, manda a dire de Pascale, "chiediamo al Governo un confronto immediato per invertire questa tendenza, rimettere al centro della programmazione finanziaria la sanità pubblica e assicurare la tenuta dei servizi universalistici su tutto il territorio nazionale". (San/ Dire) 12:50 13-10-26

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