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Iran: "Nyt", scorte di missili Usa fortemente ridimensionate, timori per costi e prontezza globale

 


NOVA0018 3 EST 1 NOV Iran: "Nyt", scorte di missili Usa fortemente ridimensionate, timori per costi e prontezza globale Washington, 24 apr - (Agenzia_Nova) - La guerra contro l'Iran ha imposto un costo ingente all'arsenale statunitense di armi di precisione, mettendo in luce i limiti della capacita' industriale e logistica della prima potenza mondiale. E' quanto si legge sul quotidiano "New York Times", secondo cui durante la campagna aerea di 38 giorni contro la Repubblica islamica, interrotta dal cessate il fuoco tuttora in vigore, Washington ha consumato una quantita' impressionante di munizioni avanzate: circa 1.100 missili da crociera stealth a lungo raggio Jassm-Er, oltre mille missili da crociera Tomahawk, piu' di 1.200 intercettori Patriot e oltre mille missili balistici tattici e Atacms. Si tratta, come sottolinea il quotidiano, di armamenti progettati soprattutto per un eventuale conflitto ad alta intensita' con la Cina o, in Europa, per la deterrenza contro la Russia. L'entita' dei consumi e' tale da aver ridotto sensibilmente le scorte strategiche statunitensi: il "New York Times" ricorda che Stati Uniti producono ogni anno solo una frazione dei missili che hanno gia' impiegato in questo conflitto: i Tomahawk utilizzati equivalgono a circa dieci anni dell'attuale ritmo produttivo, mentre i missili intercettori per le batterie Patriot impiegati in risposta alle rappresaglie iraniane sono piu' del doppio di quanti l'industria usa riesca a costruire in un intero anno. (segue) (Was)

NOVA0019 3 EST 1 NOV Iran: "Nyt", scorte di missili Usa fortemente ridimensionate, timori per costi e prontezza globale (2) Washington, 24 apr - (Agenzia_Nova) - Per sostenere le operazioni, il Pentagono ha dovuto trasferire armi e munizioni da altri teatri, in particolare dall'Asia-Pacifico e dall'Europa. Questo ha inevitabilmente ridotto la prontezza operativa delle forze Usa in regioni considerate prioritarie. In Asia, ad esempio, sono stati dirottati sistemi di difesa missilistica precedentemente schierati in Corea del Sud, mentre in Europa le scorte disponibili per la deterrenza nei confronti della Russia si sono assottigliate. Secondo il "New York Times", il conflitto ha anche evidenziato un problema strutturale: la forte dipendenza degli Stati Uniti da munizioni estremamente sofisticate ma anche molto costose. Un singolo missile per batterie Patriot costa quasi 4 milioni di dollari, un Tomahawk circa 3,6 milioni, mentre il costo di un Jassm-Er supera il milione di dollari. L'impiego di questi sistemi d'arma su larga scala comporta costi ingenti. (segue) (Was)  

NOVA0017 3 EST 1 NOV Iran: "Nyt", scorte di missili Usa fortemente ridimensionate, timori per costi e prontezza globale (3) Washington, 24 apr - (Agenzia_Nova) - Secondo stime riportate dal quotidiano Usa, la guerra contro l'Iran e' gia' costata tra i 28 e i 35 miliardi di dollari, cioe' quasi un miliardo di dollari al giorno. Solo nei primi due giorni, il costo legato al consumo di munizioni avrebbe superato i 5,6 miliardi di dollari. A cio' si aggiungono i costi indiretti, inclusa la perdita di velivoli e l'usura accelerata di navi, aerei e mezzi impegnati a ritmi operativi elevatissimi. L'esperienza iraniana sta quindi alimentando un dibattito strategico a Washington. Da un lato, emerge la necessita' di aumentare drasticamente la produzione industriale di munizioni; dall'altro, si rafforza l'idea che gli Stati Uniti debbano sviluppare sistemi d'arma piu' economici, come droni d'attacco e munizioni a basso costo, per evitare di consumare rapidamente armamenti di altissimo valore in conflitti prolungati. (Was)  

 

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