Medici di base, "la riforma distrugge la professione"
Fimmg, "bozza provvedimento spinge alla fuga dottori, intervenga Meloni"
(ANSA) - ROMA, 24 APR - Dura reazione dei medici di medicina
generale alla bozza di riforma della professione elaborata dal
ministro della Salute. Un provvedimento "che distruggerà il
medico di famiglia" "mai discusso con le categorie, inattuabile
e pericoloso per i pazienti", afferma in una nota la Federazione
Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg), che chiede
l'intervento della presidente del Consiglio.
"È inaccettabile che una riforma di questa portata, che tocca
il rapporto di cura di milioni di cittadini, venga elaborata
nell'oscurità del mancato confronto istituzionale", sostiene la
Fimmg, che contesta almeno due "contraddizioni tecniche"
contenute nello schema circolato nelle ultime ore. La prima è
che "il decreto subordina l'accesso alla dipendenza alla
specializzazione in medicina generale, ignorando che per decenni
i due percorsi formativi erano incompatibili": pertanto
"l'intera generazione di medici di medicina generale attualmente
in attività che non ha potuto conseguire la specialità si
troverebbe così esclusa o penalizzata". La seconda riguarda i
medici giovani ed esporrebbe al rischio di "un abbandono di
massa della medicina territoriale proprio nelle aree già più
fragili". Infatti, spiega il sindacato, "in molte regioni del
Nord, la medicina generale è oggi retta da medici ancora
frequentanti il corso di formazione specifica o che lo hanno
appena concluso. Questi professionisti, privi del titolo di
specializzazione, si troverebbero di fronte a una scelta
obbligata: restare in un sistema che non offre loro prospettive
di carriera strutturata, oppure abbandonare la medicina generale
già dalla prossima finestra di luglio per iscriversi a una
scuola di specialità".
Il risultato, secondo Fimmg, sarebbe una "grave carenza" che
"produrrà accessi impropri al Pronto Soccorso, cronicità non
gestita, peggioramento delle disuguaglianze territoriali".
(ANSA).
24/04/2026 10:45

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