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ISRAELE, GOLAN: LIBERIAMOCI DI NETANYAHU, RIDIVENTIAMO DEMOCRAZIA

 


CO1797838 4 EST ITA R01 R. STAMPA / ISRAELE, GOLAN: LIBERIAMOCI DI NETANYAHU, RIDIVENTIAMO DEMOCRAZIA (9Colonne) Roma, 12 mag - "La prima sfida è mandare via questo governo il prima possibile. Netanyahu farà tutto il possibile per cambiare le regole prima delle elezioni, per influenzarne l'esito, e non è detto che rispetterà la volontà popolare. Siamo pronti a mobilitare migliaia di persone per garantire elezioni libere". Lo afferma, in una intervista a La Repubblica, Yair Golan, leader del partito I Democratici ed ex vice capo di Stato maggiore dell'Idf, spiegando che per governare sarà necessaria "una coalizione molto ampia: da Avigdor Lieberman a Mansour Abbas. Poi sarà prioritario abrogare le norme illegali che sono state approvate in questi anni e approvare invece leggi che rafforzino la nostra democrazia: come il limite ai mandati del premier". Sulla ricostruzione del Paese, Golan sottolinea l'urgenza di intervenire nelle comunità al confine con Gaza e al Nord: "Dovremo chiudere tutti i fronti di guerra e usare la diplomazia in modo che i successi militari si trasformino in sicurezza a lungo termine". In merito alla gestione della Cisgiordania, il leader della sinistra israeliana punta sul rispetto della legge: "Non può esserci governo senza la capacità di imporre la legge. I terroristi ebrei saranno messi in prigione. Tutti dovranno rispettare la legge e l'Idf dovrà mantenere l'ordine pubblico per tutti. E la polizia dovrà ricominciare a usare la detenzione amministrativa contro tutti coloro che compiono crimini: questo oggi non succede". Sulla prospettiva di uno Stato palestinese, Golan frena: "È troppo presto per parlarne. La priorità è ripristinare l'ordine. La decisione fondamentale da prendere adesso è: annessione o separazione? Per me la scelta è la separazione, l'unico modo per impedire a qualsiasi futuro governo di annettere cinque milioni di palestinesi". Anche sul piano internazionale, l'obiettivo è rompere l'isolamento: "Israele non può isolarsi dal mondo occidentale e democratico". Analizzando i fronti aperti, per Gaza propone "un'entità di governo che sostituisca Hamas. Non si può fare con la forza, ma possiamo farlo collaborando con Emirati, Arabia Saudita, Giordania ed Egitto". Sul Libano invoca un accordo con il governo di Beirut per garantire che non vi siano "Hezbollah a sud del fiume Litani e niente missili a sud del fiume Awali". Infine, sul dossier Iran, Golan conclude che "la priorità è eliminare il programma nucleare militare. Poi vengono la limitazione dell'influenza delle milizie sue alleate e le restrizioni sui missili balistici e da crociera: tutto non si può ottenere. Siamo pronti a concessioni sul punto due e tre, ma dobbiamo essere certi che l'Iran non arrivi a un programma nucleare militare". (redm) 120959 MAG 26  

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