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✊" La soppressione della religione in quanto felicità illusoria del popolo è il presupposto della sua vera felicità. La necessità di rinunciare alle illusioni sulla propria condizione è la necessità di rinunciare a una condizione che ha bisogno di illusioni. La critica della religione è quindi, in germe, la critica della valle di lacrime di cui la religione è l'aureola.

 

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✊" La soppressione della religione in quanto felicità illusoria del popolo è il presupposto della sua vera felicità.
La necessità di rinunciare alle illusioni sulla propria condizione è la necessità di rinunciare a una condizione che ha bisogno di illusioni.
La critica della religione è quindi, in germe, la critica della valle di lacrime di cui la religione è l'aureola.

La critica non ha strappato i fiori immaginari della catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia ma perché la getti via e colga il fiore vivo.

La critica della religione disinganna l'uomo, affinché egli consideri, plasmi e raffiguri la sua realtà come uomo disincantato, divenuto ragionevole, perché egli si muova intorno a se stesso e quindi al suo vero sole.
La religione è soltanto il sole illusorio che si muove attorno all'uomo, fino a che questi non si muove attorno a se stesso.

È dunque compito della Storia, una volta scomparso l'al di là della verità, di ristabilire la verità dell'al di qua.
È innanzi tutto compito della filosofia operante al servizio della storia smascherare l'autoalienazione dell'uomo nelle sue forme profane, dopo che la forma sacra dell'autoalienazione umana è stata scoperta.

La critica del cielo si trasforma così in critica della terra, la critica della religione nella critica del diritto, la critica della teologia nella critica della politica (...)

La religione è il gemito dell'oppresso, il sentimento di un mondo senza cuore e insieme lo spirito di una condizione priva di spiritualità.
Essa è l'oppio dei popoli"✊

KARL MARX - Critica della filosofia hegeliana del diritto
( Introduzione) 👏👏👏👏

Se solo si capisse questo...
In breve: La religione è l'immagine di un mondo in cui al posto dell'uomo reale c'è un'entità astratta, togliendo valore, spiritualità e sacralità all'uomo stesso.
La religione è l'auto- alienazione dell'uomo.
È l'uomo divino ma, per capirlo, deve estraniarsi dalle illusioni della religione.
Prendendo coscienza di sé e del suo valore non è più passivo ma attivo, artefice della sua vita..

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