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G8: sorella Giuliani, sua assenza è come ingiustizie per cui lottare ancora 'Uniamo battaglie per costruire uguaglianza sociale' (ANSA) - GENOVA, 18 LUG - "Come si fa a dire come sono passati 25 anni senza mio fratello? Provate a immaginare cosa vuol dire passare 25 anni morto ammazzato in piazza. E' come tutte le ingiustizie del mondo su cui di deve combattere e lottare ancora". Così Elena Giuliani, la sorella di Carlo, il ragazzo ucciso in piazza Alimonda il 20 luglio 2001 durante il G8 a Genova, a margine dell'assemblea dei No Kings. E' stata lei ad aprire l'incontro incitando i tanti presenti a unire "le lotte per costruire un'uguaglianza sociale". "Il mondo sta andando sempre peggio - continua - abbiamo guerre, un genocidio in Palestina, devastazioni di territori, siamo di fronte al collasso climatico". Per Elena Giuliani essere qui oggi, ma come tutti gli anni, è la "necessità di ricordare sia quello che è successo 25 anni fa che ha chiuso la bocca al movimento e non ha permesso di parlare e di affrontare i temi che sono oggi ancora drammaticamente presenti. Dobbiamo assolutamente riuscire a raggiungere quel mondo migliore che si voleva costruire allora perché altrimenti non avremo più un mondo". Questi 25 anni, però, "non sono passati invano perché tanti piccoli movimenti sono ci sono. Siamo tante e tanti e questa è la nostra forza. Dobbiamo metterci insieme perché siamo più forti". (ANSA).
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