Nord Stream, la Germania incrimina un ex ufficiale ucraino per il
sabotaggio dei gasdotti del 2022 La procura federale tedesca ha
formalizzato le accuse nei confronti di un ex ufficiale dell'esercito
ucraino, ritenuto coinvolto nel sabotaggio dei gasdotti Nord Stream
avvenuto nel settembre 2022 nel Mar Baltico. L'uomo, identificato come
Serhii K. secondo le norme tedesche sulla tutela della privacy, è
accusato di aver preso parte all'attentato che danneggiò le principali
infrastrutture energetiche tra Russia e Germania. Le accuse della
procura tedesca Secondo i magistrati federali, Serhii K. dovrà
rispondere di diversi reati, tra cui provocazione di esplosioni,
danneggiamento di beni, interruzione di un servizio pubblico e
complicità in crimini di guerra, contestazione legata all'attacco contro
un'infrastruttura civile. Le esplosioni, avvenute il 26 settembre 2022,
colpirono i gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2, costruiti per
trasportare il gas naturale russo verso la Germania attraverso il Mar
Baltico. L'obiettivo del presunto sabotaggio Secondo la ricostruzione
della procura, il piano avrebbe avuto lo scopo di interrompere in modo
permanente le forniture di gas dalla Russia verso l'Europa occidentale,
impedendo a Mosca di continuare a finanziare le proprie operazioni
militari attraverso i ricavi derivanti dall'esportazione di gas
naturale. L'attentato si verificò pochi mesi dopo l'inizio
dell'invasione russa dell'Ucraina e contribuì ad aggravare la crisi
energetica europea, accelerando gli sforzi dei Paesi dell'Unione Europea
per ridurre la dipendenza dalle forniture energetiche russe. L'arresto
in Italia e l'estradizione Le autorità tedesche riferiscono che Serhii
K. è stato arrestato nell'agosto scorso in un piccolo centro italiano,
dove soggiornava con la propria famiglia. L'operazione si è conclusa
senza incidenti e il sospettato è stato successivamente estradato in
Germania nel mese di novembre. Gli investigatori sostengono che lui e
altri complici avrebbero utilizzato uno yacht salpato dal porto tedesco
di Rostock, noleggiato attraverso documenti d'identità falsi e con il
supporto di intermediari. I danni ai gasdotti Nord Stream L'attacco
compromise gravemente il Nord Stream 1, che fino all'estate del 2022
rappresentava la principale rotta di esportazione del gas russo verso la
Germania. Le esplosioni interessarono anche il Nord Stream 2,
infrastruttura completata ma mai entrata in funzione dopo la sospensione
della procedura di certificazione decisa da Berlino poco prima
dell'invasione russa dell'Ucraina. Un caso che resta al centro delle
tensioni internazionali L'indagine sul sabotaggio dei gasdotti continua
ad avere importanti risvolti geopolitici. In passato la Russia ha
accusato gli Stati Uniti di essere responsabili delle esplosioni, accuse
respinte da Washington. Gli Stati Uniti e diversi alleati europei
avevano da tempo criticato il progetto Nord Stream, sostenendo che
avrebbe aumentato la dipendenza energetica dell'Europa dal gas russo.
Con la formalizzazione delle accuse da parte della procura federale
tedesca, l'inchiesta entra ora in una nuova fase giudiziaria, destinata a
riaccendere il dibattito internazionale su uno degli episodi più
controversi dall'inizio della guerra in Ucraina. 2026-07-03 03:52:57
4704636 REG Ambiente https://agenparl.eu/2026/07/
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