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Ordini medici, 'con autonomia differenziata istituire fondo per uguaglianza sanitaria' Anelli (Fnomceo), 'rischio accenutamento differenze tra Regioni nelle opportunità di cura'

 


Ordini medici, 'con autonomia differenziata istituire fondo per uguaglianza sanitaria'
Anelli (Fnomceo), 'rischio accenutamento differenze tra Regioni nelle opportunità di cura'
   (ANSA) - ROMA, 17 LUG - Un fondo nazionale per l'uguaglianza
nella salute, affidato al ministero della Salute, quale
strumento di perequazione tra i territori, per sostenere le
Regioni che incontrano maggiori difficoltà nel garantire i
Livelli essenziali di assistenza (Lea) e assicurare a tutti i
cittadini pari opportunità di cura. È la proposta della
Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli
odontoiatri (Fnomceo) in vista del prosieguo dell'iter
parlamentare delle pre-intese sull'autonomia differenziata.
"Non vi è dubbio che, in un sistema nel quale l'organizzazione
sanitaria è affidata alle Regioni, il trasferimento di ulteriori
competenze rischi di accentuare differenze già oggi evidenti tra
i territori", afferma il presidente della Fnomceo, Filippo
Anelli.
Anelli sottolinea che le preoccupazioni non sono "di carattere
politico, ma istituzionale e deontologico".
"Non si tratta di limitare l'autonomia delle Regioni ma di
renderla pienamente compatibile con l'universalità del diritto
alla salute - sottolinea Anelli -. Per questo proponiamo
l'istituzione di un Fondo nazionale per l'uguaglianza nella
salute, affidato al ministero della Salute, quale strumento
permanente di perequazione tra i territori. Non è sufficiente
stabilire quali prestazioni debbano essere assicurate: occorre
garantire che tutte le Regioni dispongano delle condizioni
organizzative, professionali e finanziarie necessarie per
erogarle in modo uniforme. Solo così l'uguaglianza sostanziale
prevista dalla Costituzione può diventare una realtà concreta".
La proposta si inserisce nel solco delle posizioni già assunte
dal Consiglio nazionale della Fnomceo, che in più occasioni ha
approvato all'unanimità mozioni per chiedere che il percorso di
autonomia differenziata non comprometta l'unità del Servizio
sanitario nazionale, rafforzi il ruolo di garanzia del ministero
della Salute e mantenga allo Stato le competenze in materia di
professioni sanitarie, affinché siano assicurati standard
omogenei di qualità delle cure e di tutela dei cittadini su
tutto il territorio nazionale. A destare apprensione, in
particolare, le intese su 'tutela della salute - coordinamento
della finanza pubblica', per cui le Regioni potranno riallocare
risorse derivanti da efficientamenti della spesa su altri ambiti
sanitari regionali e 'Protezione civile'. (ANSA).
17/07/2026 11:10

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