CARABINIERI: USMIA, 'PAGATI MALE DA SEMPRE, ECCO PERCHE' NON ABBIAMO FIRMATO RINNOVO CONTRATTO' =
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PERCHE' NON ABBIAMO FIRMATO RINNOVO CONTRATTO' = Roma, 29 ago
(Adnkronos) - "In pochi minuti di cinema, 45 anni fa, Renzo Montagnani,
nel ruolo del generale Nencini nel film 'I Carabbinieri' di Francesco
Massaro, ha regalato la descrizione più vera di cosa significhi essere
carabiniere: uomini pagati male da sempre. Una descrizione che, a
distanza di 45 anni, con stipendi ancora inadeguati e non più
sostenibili, emoziona il popolo in uniforme e l'intera comunità, e
spiega perché Usmia Carabinieri non ha firmato il rinnovo del contratto
del Comparto Sicurezza e Difesa per il triennio 2025-2027". Lo afferma
il Segretario Generale Carmine Caforio: "Ogni volta che ascolto
Montagnani provo una profonda emozione e, con un sentimento che ritengo
condiviso da molti colleghi anziani di servizio e non solo, mi domando:
perché non trasformiamo questo messaggio in chiave moderna? Per rimanere
nel cuore di chi ci ha resi l'Istituzione più amata e affinché l'Arma
dei nostri figli non diventi un lavoro da impiegato, ma resti una
vocazione, non dobbiamo perdere quello che i Carabinieri di Montagnani
erano per i cittadini»". "'I Carabinieri sono uomini pagati male da
sempre, ma non protestano, non scioperano. Si immolano ogni mattina
senza che nessuno dica loro grazie': È la fotografia più autentica della
nostra identità. Uomini semplici e coraggiosi che danno tutto senza
chiedere nulla. Ma se nel 1981 era satira amara, perché la vita costava
meno, oggi è un'emergenza: con lo stipendio di un carabiniere non si
arriva a fine mese - continua il sindacalista - Non potevamo firmare
un'intesa che, come recitava il buon Montagnani, lascia i carabinieri,
uomini e oggi anche donne, ancora mal pagati dopo 45 anni e costretti a
vivere di promesse. Con una differenza drammatica rispetto a ieri: oggi,
con queste regole e con un caro vita che continua a salire
vertiginosamente, la pensione li renderà ancora più poveri. Questa non è
dignità e, se le promesse non si trasformano presto in certezze, il
futuro economico diventerà sempre più preoccupante". (Sil/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222 29-AGO-26 09:13

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