Translate

Leggete il titolo di questo pezzo del Domani. Sull'#Ucraina, si dice, nel PD non c'è partita: la #Schlein non può fare marcia indietro, l'aiuto militare a Kiev non può essere messo in discussione, perché c'è di mezzo #Mattarella. Insomma, ammesso (e non concesso!) che la #Schlein volesse cambiare strategia sull'Ucraina, avvicinandosi alle posizioni di #Conte e del M5S, ciò non sarebbe possibile, dal momento che si creerebbe uno strappo col #Quirinale. Detto ancora in altri termini: la minoranza del PD, i cosiddetti riformisti (non si è capito quali riforme propongano e in che modo le stesse siano nell'interesse del Paese), vincono comunque perché il tavolo è truccato: chi dà le carte, il croupier, è amico loro. Fine del discorso.

 


Max Ghibli

sab 15 ago, 15:50 (17 ore fa)
a me
https://x.com/SavinoBalzano/status/2086727939043799377?s=20

Leggete il titolo di questo pezzo del Domani. Sull'#Ucraina, si dice, nel PD non c'è partita: la #Schlein non può fare marcia indietro, l'aiuto militare a Kiev non può essere messo in discussione, perché c'è di mezzo #Mattarella. Insomma, ammesso (e non concesso!) che la #Schlein volesse cambiare strategia sull'Ucraina, avvicinandosi alle posizioni di #Conte e del M5S, ciò non sarebbe possibile, dal momento che si creerebbe uno strappo col #Quirinale. Detto ancora in altri termini: la minoranza del PD, i cosiddetti riformisti (non si è capito quali riforme propongano e in che modo le stesse siano nell'interesse del Paese), vincono comunque perché il tavolo è truccato: chi dà le carte, il croupier, è amico loro. Fine del discorso.

Che senso ha la tanto vantata dialettica interna? Dov'è la democrazia (oltre che nella scelta ipocrita di metterla nel nome del partito)? Come può un sistema politico funzionare in questo modo, se non stracciando la Costituzione? Non è dato saperlo.

Uscito un articolo del genere, la Segretaria dovrebbe ribellarsi, rilasciare una dichiarazione del tipo: «Si smentiscono tutte le false rivelazioni della stampa, secondo cui le nostre legittime scelte politiche sarebbero condizionate dalla Presidenza della Repubblica, che non ha alcuna prerogativa da esercitare in tal senso, essendo il suo un mero ruolo di garanzia». Voi avete sentito nulla? Manco io.

Il Presidente della Repubblica che ruolo gioca? È un politico in campo nell'agone? Diciamocelo, ma dotato di quale legittimazione democratica? Chi gli conferisce questo mandato? Quale articolo della Carta gli impone tale condotta?

E il sistema mediatico, in questo caso il Domani, come commenta una notizia di questo tipo? Con sdegno, con scandalo, inorridendo? Assolutamente no: tutto normale.

È tutto parte del #RomanzoQuirinale (ringrazio di cuore i lettori che continuano ad acquistare il libro, che oggi sta andando benissimo negli store online, nonostante il voluto silenzio della stampa e dei grandi media): l'ennesimo capitolo che si aggiunge a tutti gli altri.

La nostra è una politica commissariata: dalla dimensione sovranazionale, dai vincoli esterni, dal pilota automatico, dalla tecnocrazia. Di questo meccanismo, del tutto contrastante col dettato costituzionale, il Capo dello Stato è assoluto garante.

Tutto ciò ci rende una colonia bella e buona (anzi, brutta e cattiva). E il proconsole ha un nome e un cognome.

Nessun commento:

Posta un commento