Più dipendenti nella sanità pubblica, sono 727mila ma ancora troppo anziani
Amsi: "Il 15% dei medici ha tra 60 e 64 anni. Presto un'ondata di pensionamenti"
(ANSA) - ROMA, 10 AGO - La sanità pubblica cerca di lasciarsi
alle spalle gli anni dei tagli al personale e del blocco del
turnover. Secondo i dati del Rapporto 2024 sul personale del
Servizio sanitario nazionale, i professionisti dipendenti hanno
raggiunto quota 727.829 unità, con un incremento dell'1,6%
rispetto all'anno precedente. "I numeri non devono però farci
abbassare la guardia: l'età media dei medici è ancora troppo
alta e molti andranno in pensione nei prossimi anni", spiega
l'Associazione Medici di Origine Straniera in Italia.
L'età media totale dei dipendenti della sanità pubblica è di
48,4 anni, con picchi di quasi 55 anni tra dirigenza tecnica e
amministrativa e 46,9 anni tra gli infermieri. Ma il 15% dei
medici è concentrato nella fascia 60-64 anni.
"L'inversione di rotta sul reclutamento con oltre 58mila
assunzioni nel 2024 è un segnale positivo", dichiara Foad Aodi,
presidente Amsi e docente dell'Università di Tor Vergata.
"Tuttavia, l'Italia continua ad avere una delle forze lavoro
sanitarie più anziane d'Europa. Con quasi il 15% dei medici
concentrato nella fascia 60-64 anni entro i prossimi 5-7 anni si
rischia una massiccia ondata di pensionamenti che va programmata
fin da oggi". In questo quadro, aggiunge, "il contributo dei
professionisti di origine straniera è divenuto determinante per
la tenuta dei reparti. Vanno quindi superate definitivamente la
logica dei decreti emergenziali e delle deroghe temporanee
introdotti in pandemia. Serve una programmazione che ne
favorisca l'inserimento regolare, garantendo percorsi chiari di
riconoscimento dei titoli e equiparazione dei diritti". (ANSA).
10/08/2026 15:53
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