Un’inchiesta di Drop Site News rivela la nuova,
inquietante frontiera della campagna di Israele per riconquistare
l’opinione pubblica.
Brad
Parscale, ex direttore della campagna digitale di Trump, con la sua
società Clock Tower X, sta gestendo un’operazione da 46,5 milioni di
dollari (poi salita a 4,5 milioni al mese) per conto del governo
israeliano.
L’obiettivo
dichiarato? “Influenzare i chatbot basati sull’intelligenza artificiale”
come ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity, una pratica nota come “LLM
poisoning” (“avvelenamento” dei modelli linguistici).
I
siti creati da Parscale registrano poche centinaia di visitatori al
mese. Il loro vero scopo è essere “letti” e indicizzati dai web crawler
che alimentano i giganti dell’IA, per addestrare le future versioni dei
modelli, diventando parte permanente della loro “conoscenza”.

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