CARCERI: DE FAZIO (UIL FP), '1.764 AGENTI AGGREDITI IN SOLI 4 MESI DA MAGGIO AD AGOSTO, +64%RISPETTO A PRIMI 4 MESI ANNO' =
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ADN0797 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CARCERI: DE FAZIO (UIL FP), '1.764 AGENTI AGGREDITI IN SOLI 4 MESI DA MAGGIO AD AGOSTO, +64%RISPETTO A PRIMI 4 MESI ANNO' = Roma, 15 set. (Adnkronos) - ''Secondo i dati appena forniti dalla direzione generale delle specialità del Corpo di polizia penitenziaria, le aggressioni subite dagli agenti nel periodo 1° maggio - 31 agosto 2026 sono state ben 1.764, con un balzo del +64% rispetto al primo quadrimestre dell'anno (1° gennaio - 30 aprile) e del +42% a riguardo dello stesso periodo dell'anno scorso. In altre parole, oltre 14 operatori ogni giorno subiscono violenze da parte di detenuti. In particolare, ben 579 agenti hanno riportato prognosi fra 8 e 20 giorni, mentre per 27 di loro il periodo di guarigione è andato oltre i 20 giorni. Con questo trend, le aggressioni a fine 2026 supereranno quota 4.000, numeri assurdi per un paese e un sistema carcerario che vogliano ritenersi civili''. Lo rende noto Gennarino De Fazio, responsabile della Uil Fp Polizia Penitenziaria. ''Gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria subiscono un numero di aggressioni di 10 volte superiore agli operatori di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza messi assieme - sottolinea - È evidente, dunque, che non possa neppure parlarsi, banalmente, di rischi del mestiere, ammesso che debba esistere un mestiere per il quale si debbano subire costanti violenze, ma di una degenerazione criminogena del carcere che, palesemente, diviene generatore di violenze con lo Stato che si mostra sostanzialmente inerme e inerte allo stesso tempo. I poliziotti penitenziari, del resto, sono stretti nella tenaglia delle violenze a opera dei detenuti e della sottoposizione a procedimenti, penali e amministrativi, ogni qual volta sono costretti loro malgrado a intervenire, in adempimento del dovere, per il ripristino di un minimo di ordine e sicurezza utile a garantire una civile convivenza nelle carceri o anche solo per difendersi da vili aggressioni. A dispetto dell'impegno e della professionalità degli operatori, sottoposti anche a carichi di lavoro inenarrabili e a turnazioni di servizio che, al di là di ogni regola, si protraggono pure per 26 ore continuative, il sistema è ormai in buona parte fuori controllo sotto la spinta del sovraffollamento detentivo, della carenza negli organici del personale e della disorganizzazione che è solo in parte consequenziale. Sono 65.921 i ristretti stipati in soli 46.312 posti, mentre alla Polizia penitenziaria nelle carceri mancano almeno 20mila agenti, anche per via di assegnazioni soprannumerarie in uffici ministeriali e sedi extrapenitenziarie''. (Sil/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 15-SET-26 16:18

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