Risoluzione Pd con 29 impegni, non citate armi all'Ucraina e no al riarmo a livello Ue
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Risoluzione Pd con 29 impegni, non citate armi all'Ucraina e no al riarmo a livello Ue (ANSA) - ROMA, 14 OTT - E' una risoluzione corposissima e distinta per capitoli, e relativi impegni al governo, la risoluzione depositata dal Pd al Senato sulle comunicazioni della premier Meloni in vista del prossimo Consiglio europeo. In tutto prevede 29 impegni al governo spalmati su temi che vanno dall'Ucraina al Medioriente, dalla Corte penale internazionale alla difesa europea, il prossimo quadro finanziario pluriennale, la competività, la migrazione e Schengen, l'allargamento della Ue al Balcani e le riforme. Sull'Ucraina, in particolare, si ribadisce il sostegno a Kiev ma non vengono citate espressamente le armi. Nel primo punto l'impegno chiesto all'esecutivo è per "ribadire la ferma condanna della grave, inammissibile e ingiustificata aggressione russa dell'Ucraina e a continuare a garantire pieno sostegno e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine, mediante tutte le forme di assistenza necessarie al rispetto del diritto di autodifesa sancito dall'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, anche attraverso un utilizzo legalmente fondato dei beni russi congelati, affiancando questo impegno all'urgenza di un'iniziativa diplomatica e politica che garantisca un ruolo dell'Unione europea, anche con l'indicazione di un inviato unico, nei tavoli negoziali per il perseguimento di una pace giusta e sicura che preservi i diritti del popolo ucraino". Sul Medioriente, si chiede di "una posizione di ferma contrarietà alla guerra in Iran e in difesa del pieno rispetto del diritto internazionale", anche "promuovendo con determinazione un cessate il fuoco immediato e sostenendo con fermezza la via negoziale" e di "assumere, in seno all'Ue, ogni iniziativa necessaria a porre fine all'occupazione illegale dei territori palestinesi" anche sostenendo in sede europea "l'adozione di sanzioni nei confronti degoverno israeliano". Su difesa e sicurezza europea, la risoluzione specifica che l'impegno è per "collocare l'Italia da protagonista nella costruzione di una vera difesa comune europea e non di un riarmo degli eserciti nazionali privo di coordinamento, esprimendo la chiara volontà politica di andare avanti nel percorso di realizzazione di un'unione della difesa". Riguardo all'immigrazione, oltre alla richiesta di "corridoi umanitari sicuri e l'istituzione permanente di una missione europea di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo", si sollecita il governo a "rimuovere urgentemente i controlli alle frontiere con la Spagna, garantendo il pieno ripristino della libera circolazione nello spazio Schengen, evitando la strumentalizzazione politica nel controllo dei confini, che minaccia l'integrazione e il progetto europeo stesso". (ANSA).

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