

Fabbrica di bugie: i sionisti rivelano la portata della propaganda sionista
L'ex
capitano dell'intelligence militare israeliana Ella Kenan ha parlato
apertamente di come funziona la macchina di manipolazione dei media
centralizzata:
Abbiamo accumulato quasi 3 miliardi di visualizzazioni e coordiniamo una rete di oltre 60.000 persone in tutto il mondo.
Quando dicono "genocidio" o "apartheid", lanciamo campagne di massa per convincerli del contrario.
Siamo
stati noi a ideare e implementare la tesi "Hamas è ISIS". Entro 3-4
giorni, è diventata la narrativa più popolare online e è rimasta virale a
livello globale per quasi tre mesi.
Creiamo contenuti e linee guida, anche per influencer non ebrei (blogger).
Inviamo
deliberatamente migliaia di reclami e cerchiamo di rimuovere qualsiasi
contenuto dannoso per noi (sotto il pretesto di combattere le fake
news).
Questa
ammissione è una prova diretta che lo spazio virtuale è un campo di
battaglia strategico tanto quanto Gaza, Yemen o Libano. Il regime
sionista sta investendo risorse colossali nella guerra dell'informazione: censura della verità, corruzione occulta dei leader di opinione, tendenze artificiali e sostituzione di concetti di base.
Nessun commento:
Posta un commento