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MO, TAJANI: NON TOLLERIAMO ATTACCHI E INTIMIDAZIONI A MILITARI ITALIANI

 




9CO1792313 4 POL ITA R01 MO, TAJANI: NON TOLLERIAMO ATTACCHI E INTIMIDAZIONI A MILITARI ITALIANI (9Colonne) Roma, 23 apr - "Sul Libano abbiamo condannato con la massima fermezza gli attacchi ai contingenti Unifil e i bombardamenti sulla popolazione civile. L'ho ribadito più volte al ministro Sa'ar: i caschi blu non si toccano, non tolleriamo attacchi, né intimidazioni nei confronti dei militari italiani, perché la loro sicurezza è la nostra priorità assoluta". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo durante il question time al Senato a una interrogazione del M5S sulla posizione del Governo italiano riguardo alla sospensione dell'accordo di associazione tra Ue e Israele. "Mi sono recato a Beirut - aggiunge - per incontrare il Presidente e portare la solidarietà dell'Italia al popolo libanese e per ribadire che l'integrità territoriale del Paese non può e non potrà mai essere messa in discussione, nemmeno dagli attacchi sconsiderati di Hezbollah che abbiamo condannato con forza. I negoziati in corso tra Israele e Libano a Washington sono uno sviluppo che sosteniamo con forza per far cessare le ostilità e anche di questo ho parlato ieri con il ministro degli esteri iraniano Araghchi. In Europa siamo stati i primi a chiedere al Governo israeliano di ritirare la legge sulla pena di morte approvata dalla Knesset: è una legge discriminatoria, disumana e incompatibile con i principi fondamentali dello Stato di diritto. Abbiamo espresso indignazione per gli atti vandalici commessi contro i simboli della fede cristiana dalle Forze armate israeliane, offese intollerabili che ledono la libertà religiosa e i valori su cui si fonda la convivenza civile. Per questo, ho apprezzato la ferma condanna espressa dal Governo israeliano e l'arresto immediato dei responsabili. Siamo orgogliosi dei nostri uomini in Unifil che hanno donato una nuova statua di Gesù per sostituire quella che è stata distrutta da un militare israeliano: è il tratto delle nostre Forze armate: forze di pace che sono apprezzate e rispettate ovunque nel mondo", conclude il responsabile della Farnesina. (Roc) 231614 APR 26  

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