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Questa mattina mi sono recato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia, su richiesta del Vice Segretario Generale, Ambasciatore Carlo Lo Cascio, incaricato dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.

 




Questa mattina mi sono recato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia, su richiesta del Vice Segretario Generale, Ambasciatore Carlo Lo Cascio, incaricato dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.

L’incontro ha offerto l’opportunità per uno scambio di vedute sulle ragioni che impediscono al dialogo diplomatico tra Russia e Italia di svilupparsi in modo costruttivo.

Mi è parso che i miei interlocutori abbiano concordato sul fatto che contatti regolari e non “emergenziali”, come in questo caso, potrebbero contribuire a prevenire incomprensioni e diverbi.

Abbiamo naturalmente esaminato in dettaglio anche il recente episodio relativo alle dichiarazioni di Vladimir Solov'ëv, sul suo canale online privato, che, come spesso accade in situazioni analoghe, sono state estrapolate dal contesto, perdendo di vista la complessità semantica, le conoscenze storiche e le convinzioni personali espresse dal noto conduttore televisivo nel corso di un dialogo, durato molte ore, col proprio pubblico.

È difficile negare che, anche nella complicata fase attuale delle nostre relazioni bilaterali, sarebbe opportuno per ambedue le parti contenere le emozioni, mostrare pazienza e tenere maggiormente in conto la particolare sensibilità dei russi e degli italiani rispetto ad alcuni temi, per gli uni e per gli altri rilevanti, nonché del linguaggio utilizzato nella comunicazione reciproca. Ciò andrebbe fatto anche qualora i rappresentanti di Russia e Italia abbiano motivazioni personali fondate, come in questo caso, per nutrire sentimenti negativi nei confronti dei Capi di Stato e dei governi da essi guidati della controparte.

Infine, per evitare momenti critici, invece di trarre conclusioni e muovere accuse deliberatamente manipolate ad hoc, sarebbe importante distinguere con maggiore chiarezza tra le valutazioni e le opinioni soggettive dei singoli cittadini, anche se sono punti di riferimento dell’opinione pubblica, e la posizione ufficiale dei rappresentanti dello Stato. È proprio questo l’approccio che Mosca ha sempre adottato e al quale tuttora si attiene.

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