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Governo Giappone valuta Palantir, dubbi su autonomia e controllo Media, IA militare Usa rischio sovranità per Tokyo

 Governo Giappone valuta Palantir, dubbi su autonomia e controllo

Media, IA militare Usa rischio sovranità per Tokyo




Governo Giappone valuta Palantir, dubbi su autonomia e controllo

Media, IA militare Usa rischio sovranità per Tokyo

   (ANSA) - TOKYO, 16 LUG - L'introduzione dell'intelligenza

artificiale nei sistemi di

comando delle Forze di autodifesa giapponesi (Sdf) rischia di

trasformarsi in una questione di sovranità, non solo di

efficienza. A lanciare l'allarme è l'editoriale dell'Asahi

Shimbun, che mette in guardia contro una dipendenza tecnologica

da Washington destinata a erodere il controllo democratico e

l'autonomia decisionale di Tokyo. Il quotidiano progressista

individua tre criticità. Primo: la "decisione umana" garantita

dal governo rischia di essere una finzione, poiché la rapidità

dell'IA rende quasi impossibile una revisione tempestiva,

spingendo i comandanti a ratificare passivamente le

raccomandazioni della macchina. Secondo: l'opacità del sistema -

allucinazioni, errori e "black box" - rende difficile

ricostruire e correggere giudizi sbagliati. In ultimo: la

compatibilità con l'ordinamento giapponese, improntato alla

difesa puramente difensiva, di fronte a una logica militare

statunitense che privilegia l'efficacia offensiva. Lo strumento

candidato è il "Maven Smart System" di Palantir Technologies,

già sperimentato dall'esercito Usa in Venezuela e Iran e

utilizzato da Kiev nella controffensiva russa. Il sistema

integra in tempo reale immagini satellitari, dati di droni e

intercettazioni, seleziona obiettivi e suggerisce le azioni più

efficaci. È già stato impiegato in esercitazioni congiunte

Usa-Giappone, il che lo rende il favorito per un eventuale

acquisizione. Palantir collabora inoltre con enti pubblici e

imprese in sanità, assicurazioni e industria; di recente il

presidente Peter Thiel è stato ospite nella residenza del

premier Sanae Takaichi. Qui sta il paradosso evidenziato

dall'Asahi: affidare il cuore del comando nazionale a un

prodotto estero, seppur di un alleato, espone Tokyo al rischio -

remoto ma reale - di sospensione del servizio, restrizioni o

condizionamenti da parte dell'azienda o di Washington. A ciò si

aggiunge il pericolo di fughe di informazioni classificate e la

consapevolezza che il Giappone difficilmente potrà colmare il

divario tecnologico accumulato da Palantir. Nel governo e nella

maggioranza crescono le spinte per una soluzione ibrida, sistema

estero con progressiva sostituzione nazionale, o per uno

sviluppo domestico integrale. L'editoriale conclude che l'IA nel

comando non è una scelta tecnica, ma un banco di prova per la

sovranità e l'identità difensiva del Paese. Serve un confronto

approfondito su ambiti d'uso, coinvolgimento umano e grado di

dipendenza estera. (ANSA).

16/07/2026 05:39

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