Chi ritiene che ciò che sta avvenendo nelle enclavi nordafricane
spagnole sia un qualcosa di spontaneo è nel migliore dei casi molto
ingenuo. Ed a questo proposito suggerisco la lettura del testo di Kelly
Greenhill (già consigliera di diverse agenzie governative USA) "Weapons
of Mass Migration" , ampiamente citato anche sul numero 4/2016 di
"Eurasia. Rivista di studi geopolitici" dall'emblematico titolo
"Migrazioni o invasioni?". Tra l'altro, non è la prima volta che la
Spagna subisce questo genere di pressione. Tuttavia, in questo caso, la
volontà di destabilizzare il governo Sanchez (sicuramente criticabile
sotto molti aspetti, ma "colpevole" di non essersi totalmente piegato
alla volontà di Trump e soci sull'Iran) sembra evidente. Ricordiamo in
questo senso anche diverse "inchieste" ad orologeria della magistratura
spagnola che assomigliano tanto ad una prassi utilizzata anche in Italia
(non a caso, anche noi subimmo una guerra, quella contro la Libia,
volta soprattutto alla distruzione degli accordi di cooperazione con il
Paese nordafricano ed alla trasformazione dello stesso in un buco nero
geopolitico ostaggio di bande criminali). Inutile dire che, in Libia,
l'Italia abbia subito la peggiore sconfitta dal 1943 in poi, complice
anche il governo Berlusconi che cadde poco dopo sotto la pressione delle
agenzie di rating. Ma questo è un altro discorso.
Interessante
anche il fatto che il Partito spagnolo di opposizione "Vox", membro dei
cosiddetti "Patriots" (il gruppo trumpista nel Parlamento europeo) abbia
a lungo ricevuto finanziamenti dall'organizzazione terroristica MeK
(iraniana ma ostile alla Repubblica Islamica), che da tempo attua
operazioni di lobbying nei Paesi europei. Il referente italiano
dell'organizzazione è Giulio Terzi, vicino a Fratelli d'Italia. Per chi
non lo conoscesse, il MeK, dopo aver svolto un ruolo di rilievo nella
Rivoluzione, arrivò allo scontro aperto con Khomeini, fino ad unirsi
all'Iraq di Saddam nel corso di quella che Iran è ricordata come "guerra
imposta" o "sacra difesa". Il MeK è di fatto responsabile della morte
di migliaia di civili iraniani. Oggi è una sorta di setta
pseudo-religiosa che ha base in Albania, sotto la protezione di quello
stesso governo che sta cercando di svendere il proprio territorio a
Kushner e soci. Sul Marocco è d'uopo ricordare la sua stretta
cooperazione con Stati Uniti e Israele (è parte integrante degli
"accordi d'Abramo), sebbene il sovrano cerchi di mantenere una linea
geopolitica "multilaterale" (ad esempio, non mancano gli accordi
commerciali con la Russia). In conclusione, sarebbe altrettanto
opportuno ricordare che la famiglia Netanyahu (padre e figlio), ormai da
diversi anni, continua ad "augurarsi" una nuova invasione islamica
della Spagna.
Daniele Perra
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