Il piano di Rabat per il "Grande Marocco" con regia Usa-Israele:
annettere Ceuta, Melilla e Sahara Occidentale e controllare Stretto di
Gibilterra.
▪️Dietro la "crisi" dei 60mila migranti
africani in territorio spagnolo c'è una partita geopolitica del Marocco
col coinvolgimento americano e sionista. Rabat vuole rivendicare
sovranità sui territori controllati da Madrid e annettere il Sahara
Occidentale, sostenuta dal partner Usa e dall'alleato israeliano. Il
Marocco riconobbe nel 2020 Israele durante la firma degli 'Accordi di
Abramo'
▪️Rivendicare il controllo territoriale su Ceuta, Melilla
ed il Sahara Occidentale col supporto degli Stati Uniti e di Israele,
strappando alla Spagna (e all'Europa) il controllo sullo Stretto di
Gibilterra. È questo il piano di Rabat per la realizzazione del "Grande
Marocco", a cui lo Stato nord-africano aspira utilizzando l'invasione
migratoria come ricatto politico di frontiera. La logica con cui da
giovedì migliaia di marocchini sono stati spinti volutamente dal Governo
di Rabat ad invadere le due enclavi spagnole è dunque di natura
squisitamente geopolitica: esattamente come accadde cinque anni fa,
l'invasione migratoria diventa strumento istituzionale per concretizzare
pressione nei confronti non solo della Spagna ma dell'Europa.
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