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Gentiloni: su Kiev e difesa Ue il Pd non può nè deve transigere Gentiloni: su Kiev e difesa Ue il Pd non può nè deve transigere Il primo test è fallito

 












Gentiloni: su Kiev e difesa Ue il Pd non può nè deve transigere Gentiloni: su Kiev e difesa Ue il Pd non può nè deve transigere Il primo test è fallito Roma, 8 ago. (askanews) - "In politica non c'è mai nulla di insormontabile, a condizione che il partito fondamentale della coalizione svolga il ruolo che gli spetta, generoso ma non acquiescente". Paolo Gentiloni in un'intervista al Corriere della sera ricorda il valore centrale della collocazione internazionale dell'Italia. "Stiamo parlando dell'atteggiamento italiano verso l'Ucraina, dove si è in una fase molto delicata poiché c'è uno strano equilibro, precario e sanguinoso: Kiev ha acquisito una netta superiorità nella guerra dei droni, ma si è indebolita sul piano della difesa antimissile. Il risultato è che gli attacchi sulle sue città sono i più violenti e mortiferi degli ultimi due anni" anche per questo secondo l'ex premier "le divisioni hanno un impatto serio sul profilo delle opposizioni che si candidano a governare il Paese. L'episodio parlamentare lo dimostra. Ci sono due temi sui quali il Pd non può e non deve transigere: il sostegno all'Ucraina e la difesa comune europea. Purtroppo, si trattava proprio di questo e le opposizioni hanno fallito il test. La difesa europea e l'ammodernamento degli arsenali nazionali non sono in contrapposizione, ma posso capire che la difesa comune diventi terreno di convergenza, tanto più che ci sono ottimi motivi per temere gli effetti delle scelte nazionali di alcuni Paesi europei, a cominciare dalla Germania che investirà 190 miliardi nel 2029". Quando Giuseppe Conte dice che il Campo largo sarà contro il riarmo e gli aiuti all'Ucraina non pone un ostacolo insormontabile? "Siamo seri: gli italiani non credono che basterebbero un paio di incontri a un eventuale nuovo premier per raggiungere la pace in Ucraina. Ci sono però molti italiani che si illudono che un'Italia arrendevole avrebbe dei vantaggi, è una posizione trasversale - osserva -. Quindi è giusto discutere apertamente e spiegare che un atteggiamento neutrale tra aggrediti e aggressori oppure una posizione del tipo 'sosteniamo l'Ucraina ma non sul piano militare', non avvicinerebbe la pace e non porterebbe alcun beneficio all'Italia. Il gas russo non tornerebbe a fluire, e comunque evitiamo nostalgie di modelli energetici superati. L'isolamento dall'Europa, sostituendoci a Orbán nell'opposizione agli aiuti militari a Kiev, non ci darebbe alcun vantaggio. Al contrario. Avremmo tradito i nostri valori. E saremmo più deboli politicamente". "Le grandi forze progressiste come il Pd hanno sempre anime diverse. Guardi a quanto succede tra i democratici in America. In Michigan Abdul El-Sayed ha vinto le primarie per il Senato, rafforzando l'idea che per opporsi a Trump occorra una linea di sinistra socialista. La ricetta vincente non può che essere quella di una coalizione e di un partito che valorizzino le diverse anime, sapendo che l'anima riformista è in ultima analisi quella più capace di conquistare una maggioranza". Quanto alla vicenda di Ceuta Gentiloni dice: "Mi auguro che non si arrivi a una crisi tra Spagna e Italia. Quella di Ceuta è stata seria ma ora è superata. Mi ha colpito il nuovo manifestarsi dell'internazionale sovranista, che sembrava affossata dalla guerra in Iran, ma è tornata a farsi sentire intorno a delle immagini a quanto pare scatenate da un video social che probabilmente ha indotto migliaia di marocchini a nuotare verso Ceuta, illudendosi che da lì avrebbero raggiunto l'Europa. Il guaio è stato che all'imminente invasione del suolo europeo hanno fatto finta di crederci il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, il britannico Nigel Farage, la capa di AfD Alice Waigel e infine purtroppo anche Giorgia Meloni". Come giudica la reazione dell'Italia? "Fuori misura e in violazione degli accordi di Schengen. Non c'era alcuna minaccia attuale e concreta nei flussi migratori. Ma io la leggo anche nella chiave di un attacco concentrico all'Europa di diverse forze sovraniste, che hanno il loro riferimento nell'America di Trump. Non vorrei che questa diventasse la cifra della campagna elettorale dell'attuale maggioranza: sicurezza e immigrazione per mascherare che il più stabile governo del Dopoguerra è stato anche quello più immobile degli ultimi anni", conclude. Gal 20260808T092753Z  

 

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