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Georgia: Mosca, Kiev e Ue vogliono trascinarla in nuova guerra

 


AGI0125 3 EST 0 R01 / Georgia: Mosca, Kiev e Ue vogliono trascinarla in nuova guerra = (AGI/EFE) - Mosca, 8 ago. - Kiev e Bruxelles stanno cercando di trascinare Tbilisi in una nuova guerra contro la Russia, ha denunciato il ministero degli Esteri russo, in occasione dell'anniversario della guerra del 2008 in Georgia e delle tensioni irrisolte tra la Georgia e le repubbliche separatiste di Abkhazia e Ossezia del Sud. In una dichiarazione in occasione del 18 anniversario del conflitto armato, il ministero degli Esteri russo ha sottolineato che "un contributo reale alla stabilizzazione della situazione nelle zone di confine dovrebbe essere l'inizio del processo di definizione e successiva demarcazione dei confini statali tra Georgia, Ossezia del Sud e Abkhazia". "Questo compito assume particolare importanza nel contesto dei tentativi dell'Occidente, del regime nazista di Kiev e dei politici georgiani radicali di coinvolgere Tbilisi in nuove sanguinose avventure nel Caucaso meridionale", ha denunciato il ministero degli Esteri. Al contrario, Mosca ha evidenziato "i tentativi in atto nella societa' georgiana di reinterpretare gli eventi dell'agosto 2008" da parte del partito al governo 'Sogno Georgiano', che l'opposizione definisce filo-russo. Il ministero degli Esteri ha accolto con favore il fatto che il partito di governo ritenga l'ex presidente Mikheil Saakashvili pienamente responsabile dello scoppio del conflitto armato. "Le dichiarazioni dei politici georgiani sulla necessita' di una riconciliazione con gli abkhazi e gli osseti del Sud fanno sperare che questo cambiamento di approccio non rimanga mera retorica, ma si traduca in azioni concrete per migliorare le relazioni con l'Abkhazia e l'Ossezia del Sud", ha aggiunto la Russia. Attualmente, solo Russia, Venezuela, Nicaragua e Siria riconoscono l'indipendenza dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud, dove si e' combattuta una breve ma sanguinosa guerra nell'agosto del 2008, in cui l'esercito russo e' intervenuto per espellere le truppe georgiane dal territorio osseto. Il Cremlino mantiene basi militari in entrambi i territori e, nel caso dell'Ossezia del Sud, la regione e' di fatto un protettorato finanziato dallo Stato russo. (AGI)All 081145 AGO 26  

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