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M.O. SENZA PACE, ULTIMATUM IRANIANO MENTRE TRUMP ACCELERA PRODUZIONE MISSILI

 


ZCZC IPN 040 EST --/T == M.O. SENZA PACE, ULTIMATUM IRANIANO MENTRE TRUMP ACCELERA PRODUZIONE MISSILI == di Gianfranco D'Anna ROMA (ITALPRESS) - Torna ad acuirsi la tensione fra Stati Uniti ed Iran. Alle concilianti dichiarazioni del Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, secondo il quale" è il momento migliore per raggiungere un accordo", parole seguite dall'esortazione al proprio Paese a superare la fase di "né pace né guerra ", sono seguite a Teheran le minacciose affermazioni dell'ala oltranzista rappresentata dai guardiani della rivoluzione islamica. I pasdaran sembra stiano avendo il sopravvento nel vuoto di potere determinato dal mistero sulla sorte della guida suprema Mojtaba Khamenei, gravemente ferito nei bombardamenti del 28 febbraio in cui perse la vita il padre l'ayatollah Alì Khamenei, e che da varie fonti viene ritenuto in fin di vita. "Finché l'America non correggerà il suo comportamento, lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto l'Iran non si tirerà mai indietro né in guerra né nei negoziati" è la minacciosa dichiarazione diffusa dal segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran Mohammad Baqer Zolqadr. (ITALPRESS) - (SEGUE). xf8/mgg/red 09-Ago-26 09:03  

ZCZC IPN 041 EST --/T == M.O. SENZA PACE, ULTIMATUM IRANIANO MENTRE TRUMP ACCELERA PRODUZIONE MISSILI ==-2- "Correzione del comportamento - spiega Zolqadr - significa: L'Iran non deve mai essere minacciato con alcun linguaggio e non si deve insultare ciò che è sacro per questa nazione. Si deve porre fine per sempre alla guerra e all'aggressione contro l' Iran ei suoi alleati in Libano, Palestina, Yemen e Iraq. Si deve rimuovere il blocco navale strategico e togliere le proprie forze militari, marittime e aeree, dai dintorni dell' Iran. Risarcire e ridurre i danni delle due guerre di aggressione e imposte contro l'Iran. Revocare le sanzioni crudeli e illegali contro la nazione iraniana e sbloccare incondizionatamente i beni congelati e rubati del popolo iraniano". "Queste - conclude Zolqadr - sono le rivendicazioni del popolo risorto dell'Iran , che sono state gridate nelle piazze e nelle strade durante centosessanta giorni di presenza ininterrotta". Un proclama di minacce che a Washington non vengono sottovalutate anche se si ritiene rappresentino un'ulteriore prova della lotta di potere all'interno del regime fra i trattativisti, guidati dal Presidente Pezeshkian e dal Ministro degli Esteri Abbas Araghchi, ed i fondamentalisti decisi a proseguire le ostilità sulla pelle del popolo iraniano. Con una vemenza da ultimatum, le dichiarazioni di Zolqadr sono diametralmente contrapposte a quanto dichiarato dal Presidente Pezeshkian in una intervista ad Al-Jazeera. E cioé che Teheran e Washington avrebbero dovuto istituire un canale per affrontare le violazioni del cessate il fuoco, perché ha spiegato: "In ogni caso, in ogni memorandum d'intesa si verificano violazioni, e in linea di principio si dovrebbe formare un gruppo di lavoro per affrontare le violazioni piuttosto che per combattere". Parole di pace che Pezeshkian fa seguire da altre parole di pace: "dobbiamo valutare ora se una soluzione é possibile, e su questo si sta lavorando nei negoziati con l'Oman. Raggiungeremo un punto in cui potremo uscire da questa fase di né guerra né pace". (ITALPRESS) - (SEGUE). xf8/mgg/red 09-Ago-26 09:03  

ZCZC IPN 042 EST --/T == M.O. SENZA PACE, ULTIMATUM IRANIANO MENTRE TRUMP ACCELERA PRODUZIONE MISSILI ==-3- In attesa di verificare quale linea sceglierà il regime di Teheran, vista l'incertezza della situazione e nell'eventualità di una possibile ripresa dell'offensiva contro l'Iran che era stata programmata e poi interrotta dal Presidente Donald Trump, il Pentagono sta intanto esercitando una crescente pressione sulle grandi aziende americane del settore degli armamenti affinché incrementino al massimo la produzione. Sollecitazione che giunge in un momento di carenza delle scorte di missili e intercettori statunitensi a seguito della guerra con l'Iran. Secondo il Washinghton Post, Il Vicesegretario alla Difesa Steve Feinberg ha chiesto vertici delle industrie della difesa di presentare entro tre settimane i piani per l'accelerazione delle forniture di armamenti e della produzione di sistemi definiti critici. Feinberg ha chiarito che, dal punto di vista dell'amministrazione, gli attuali processi di sviluppo e produzione non sono più adeguati alle crescenti esigenze di un esercito impegnato in un conflitto. (ITALPRESS). xf8/mgg/red 09-Ago-26 09:03  

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