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Speciale difesa: Russia, Fsb arresta uomo che pianificava attacco contro alto funzionario a Kursk
NOVA0314 3 EST 1 NOV Speciale difesa: Russia, Fsb arresta uomo che pianificava attacco contro alto funzionario a Kursk Mosca, 07 apr - (Agenzia_Nova) - Gli agenti del Servizio per la sicurezza federale russo (Fsb) hanno arrestato un uomo che stava pianificando un attentato terroristico contro un alto funzionario della regione di Kursk. Lo ha reso noto l'Fsb in una nota. "Il Servizio per la sicurezza federale russo ha fermato l'attivita' illecita di un cittadino russo, nato nel 1974, che stava pianificando un attentato terroristico contro uno degli alti rappresentanti delle autorita' della regione di Kursk", si legge nella nota. Secondo quanto riferito, il sospettato era in contatto con la Direzione centrale di intelligence del ministero della Difesa ucraino (Gur) e ha raccolto e trasmesso "informazioni al nemico in merito a obiettivi dell'infrastruttura militare e civile regionale". In particolare, l'uomo arrestato ha tenuto sotto osservazione un edificio dell'amministrazione regionale "allo scopo di stabilire orari, percorsi, modalita' di arrivo e partenza e scegliere un luogo dove posizionare un ordigno esplosivo". "Le informazioni ottenute, le foto e le registrazioni video sono state inviate al nemico tramite l'app di messaggistica Telegram", ha aggiunto l'Fsb. L'uomo e' stato arrestato mentre cercava di prelevare un ordigno esplosivo da un naascondiglio. (Rum)
INPS 206 - Effetti dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita sugli assegni straordinari di sostegno al reddito dei Fondi di solidarietà bilaterali, sulle prestazioni di esodo per i lavoratori prossimi alla pensione di cui all’articolo 4, commi da 1 a 7- ter, della legge n. 92/2012 (c.d. isopensione) e all’articolo 41, comma 5-bis, del decreto legislativo n. 148/2015 (indennità di espansione). Effetti dell’applicazione delle nuove decorrenze della pensione anticipata (c.d. finestra) agli iscritti alla CPDEL, CPS, CPI e CPUG
Cassazione 2026 - l’ordinanza n. 7374 del 27 marzo 2026 della Corte di Cassazione rappresenta un importante cambio di rotta nel diritto amministrativo e penale relativo alle sanzioni per infrazioni al codice della strada, in particolare per quanto concerne l’utilizzo degli autovelox. La pronuncia modifica il precedente orientamento, affermando che le multe accumulate attraverso apparecchi di rilevamento della velocità non devono necessariamente essere effettuate con apparecchi omologati, purché siano stati sottoposti ad approvazione ministeriale e siano regolarmente tarati annualmente.
Tar 2026 - - Il ricorrente, in stato di ebbrezza, aveva confidato ad un amico di rimanere assorto con la propria arma da fuoco, manifestando intenti suicidari. - L’amico, preoccupato, aveva allertato le autorità competenti. - Le autorità, per garantire la sicurezza pubblica e mantenere l’autorizzazione di polizia, avevano disposto la visita psichiatrica presso una struttura sanitaria locale. - A seguito della visita, che aveva escluso problemi psichici e aveva riscontrato una semplice intossicazione alcolica, il ricorrente era stato dimesso. - Nonostante ciò, la Questura aveva proceduto al ritiro del porto d’armi. - Il ricorrente ha impugnato tale provvedimento davanti al TAR, che ha annullato il ritiro e ha disposto la restituzione del titolo.
Corte dei Conti 2026 - Nel caso in esame, un ex militare, rimasto ferito in un incidente stradale mentre rientrava a casa, ha richiesto il riconoscimento della pensione privilegiata, invocando che l’evento dannoso fosse riconducibile a un infortunio in itinere, cioè avvenuto nel percorso di rientro dal servizio. L’incidente è avvenuto mentre l’auto, condotta da un collega, uscì di strada a causa di distrazione del conducente, provocando i ferimenti di entrambi i militari.
La sentenza della Cassazione n. 8361 del 2026 si inserisce nel quadro della responsabilità civile derivante dagli incidenti stradali, specificamente in relazione alla casistica di responsabilità del conducente e alle cause che determinano l'evento dannoso.
Corte dei Conti 2026 - Il presente pronuncio analizza il caso in cui un Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri, attualmente in quiescenza, venga condannato dal Tribunale della Corte dei Conti a risarcire il Ministero della Difesa – Arma dei Carabinieri per un danno all’immagine cagionato, nella misura di Euro 100.000,00 oltre accessori e spese. La questione si inserisce nel contesto della responsabilità amministrativa e del risarcimento del danno all’immagine, che costituisce uno degli aspetti della responsabilità erariale e della tutela dell’immagine istituzionale.
Cassazione 2026 – La recente pronuncia della Cassazione n. xxxxx del 2026 rappresenta un importante punto di svolta nell’interpretazione delle normative relative alle armi da fuoco, in particolare per quanto concerne le caratteristiche e la classificazione delle pistole semiautomatiche calibro 9x19 parabellum. La sentenza si inserisce nel quadro normativo consolidato, ma introduce un principio interpretativo che potrebbe influenzare significativamente la disciplina sulla detenzione e il porto di armi nel nostro ordinamento.
Cassazione 2026 – La sentenza Cassazione n. xxxx/2026 affronta un tema di grande rilevanza nel diritto del lavoro: il trattamento economico delle festività soppresse, ossia quelle festività ufficiali che, a seguito di modifica normativa o di accordi collettivi, vengono eliminate dal calendario ufficiale, e il loro eventuale riconoscimento come giorni di ferie da parte del datore di lavoro.
Cassazione 2026 - **Esercizio del diritto di critica nel contesto sindacale** L’attività sindacale implica il diritto di esprimere opinioni e critiche riguardo a questioni che interessano le condizioni di lavoro e le dinamiche aziendali. Tuttavia, tale diritto non è assoluto e deve rispettare limiti di continenza formale e sostanziale. In particolare, le espressioni devono essere formulate in modo rispettoso e pertinente, evitando affermazioni offensive, ingiuriose o denigratorie.
LEGGE 9 marzo 2026, n. 35 Modifiche al codice penale e al regolamento di polizia mortuaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, in materia di disposizione delle spoglie mortali delle vittime di omicidio. (26G00051) (GU Serie Generale n.69 del 24-03-2026)note: Entrata in vigore del provvedimento: 08/04/2026
La sicurezza nei lavori su alberi con funi rappresenta una priorità fondamentale per tutelare la salute e l'incolumità dei lavoratori coinvolti in questa complessa e pericolosa attività. Con l’obiettivo di promuovere pratiche più sicure e conformi alle normative vigenti, la Circolare n. 2 del 13 febbraio 2025 del Ministero del Lavoro si presenta come un importante aggiornamento delle linee guida per il settore del tree climbing, sostituendo la precedente Circolare n. 23/2016.
Dossier donne 2026 - Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle lavoratrici al centro del focus elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail in base ai dati mensili provvisori del biennio 2024-2025 e a quelli consolidati del quinquennio 2020-2024. Agli studenti è dedicata un’apposita sezione.
Cassazione 2026 – Comandante Polizia locale rimosso prima del tempo: la Cassazione gli dà ragione La pronuncia della Corte di Cassazione rappresenta un importante punto di svolta in materia di gestione del personale dirigente nei comuni italiani, in particolare per quanto concerne le modalità di cessazione anticipata degli incarichi dirigenziali a tempo determinato. La decisione chiarisce principi fondamentali che incidono sulla legittimità delle revoche e sulla tutela dei dirigenti pubblici, delineando i limiti e le condizioni in cui tali azioni sono ammissibili.
LEGGE 9 marzo 2026, n. 35 Modifiche al codice penale e al regolamento di polizia mortuaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, in materia di disposizione delle spoglie mortali delle vittime di omicidio. (26G00051) (GU Serie Generale n.69 del 24-03-2026)note: Entrata in vigore del provvedimento: 08/04/2026
Corte Costituzionale 2026 - Previdenza - Pensioni - Abrogazione della pensione privilegiata, a eccezione del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico - Abrogazione che non si applica ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011, come convertito, nonché ai procedimenti per i quali, al 28 dicembre 2011, non sia ancora scaduto il termine di presentazione della domanda e ai procedimenti instaurabili d’ufficio per eventi occorsi prima della predetta data - Previsione che, secondo l’interpretazione giurisprudenziale che costituisce “diritto vivente”, tra i suddetti procedimenti ai quali non si applicano le abrogazioni, non include il procedimento che, riguardo ad un’infermità eziologicamente riconducibile a data antecedente rispetto a quella di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011, vada instaurato a domanda il cui termine di presentazione non sia ancora iniziato a decorrere alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge.
Tar 2026 - Il 22 novembre 20XX, durante la cerimonia del Giuramento di fedeltà alla Repubblica e consegna delle Fiamme, alcuni allievi della XX Compagnia Allievi Finanzieri intonarono un coro goliardico – “Noi non siamo carabinieri” – in una pausa dell’attività addestrativa. Il video di circa 19 secondi, realizzato e successivamente diffuso tramite social network e media, divenne virale, arrecando danno all’immagine del Corpo della Guardia di Finanza.
Cassazione 2026 – La questione riguarda l’aumento del canone dell’alloggio di servizio destinato a un ispettore della Polizia di Stato, la sua impugnazione e la successiva decisione in Cassazione. In particolare, si evidenzia che il canone è stato triplicato, e che il poliziotto ha visto confermata in Cassazione la prescrizione di aumenti relativi a un arco temporale di 4 anni, ma deve comunque pagare il resto degli importi richiesti.
INPS 2026 - Messaggio numero 981 del 20-03-2026 - Sentenza delle Sezioni riunite della Corte dei Conti n. 8/2025/QM/SEZ. Chiarimenti in merito alla facoltà di riscatto ai fini pensionistici ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, per i periodi di servizio comunque prestato, non maggiorabili ad altro titolo. Modifiche e integrazioni alla circolare n. 119 del 18 dicembre 2018. A seguito della sentenza delle Sezioni riunite della Corte dei Conti n. 8/2025/QM/SEZ, con il presente messaggio si forniscono chiarimenti in ordine all’individuazione del limite massimo di cinque anni di maggiorazione per l’esercizio della facoltà di riscatto ai fini pensionistici previsto dall’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, relativo ai periodi di servizio comunque prestato. Si forniscono altresì specifiche indicazioni operative per l’esercizio della predetta facoltà di riscatto da parte del personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e della Guardia di Finanza, relativamente ai periodi di servizio comunque prestato.
La sentenza C-258/24 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea affronta un tema di grande attualità e delicatezza: il bilanciamento tra il diritto delle organizzazioni religiose di autodeterminarsi e di tutelare i propri principi etici, e il diritto dei lavoratori alla protezione contro la discriminazione religiosa sul lavoro. La pronuncia si inserisce nel quadro più ampio delle recenti evoluzioni del diritto dell’UE in materia di libertà religiosa, diritti fondamentali e normativa sul lavoro.
Tar 2026 - L’analisi contenuta nei pronunciamenti del Consiglio di Stato e delle altre autorità giurisdizionali mette in evidenza alcuni principi fondamentali riguardo alla spettanza di indennità e al rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici assegnati alle sezioni di polizia giudiziaria presso gli uffici giudiziari.
Tar 2026 - Il Tar ha emesso una pronuncia di rilievo riguardo alla questione della revoca del porto d’armi a un vigilante condannato in primo grado per atti persecutori nei confronti dell’ex moglie, e più in generale sulla disciplina relativa alle misure di prevenzione e alla gestione delle armi da parte di soggetti condannati per reati di natura violenta o persecutoria.
Tar 2026 - La realizzazione di tettoie, anche di modesta dimensione, generalmente richiede un permesso di costruire, qualora comporti un intervento che modifica la volumetria o l'aspetto dell’immobile. - La Legge e le interpretazioni giurisprudenziali, tra cui quelle del TAR, sottolineano che anche un semplice ricovero attrezzi può essere considerato una nuova costruzione, soprattutto in aree vincolate o soggette a vincolo paesaggistico o ambientale.
INPS 2026 - Adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita per il biennio 2027-2028 (decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, 19 dicembre 2025 e art. 1, commi 180, 181 e da 185 a 190 della legge 30 dicembre 2025, n. 199) Circolare numero 28 del 16-03-2026
Corte dei Conti 2026 - La presente si basa sulla sentenza della Corte dei Conti del 2026 relativa a responsabilità amministrativa e contabile di alcuni soggetti del Comune di X, nel contesto di violazioni del codice della strada e gestione delle contravvenzioni. La decisione si articola in condanne al pagamento di somme e in responsabilità per danno erariale, con implicazioni di natura penale e civilistica.
Corte dei Conti 2026 - La vicenda riguarda un ufficiale dell'Esercito che, dopo circa 25 anni, si è visto recapitare dall’INPS una richiesta di restituzione di circa 26.000 euro, relativa alle somme percepite come reversibilità della pensione della moglie deceduta. La richiesta si fonda sull’asserita erronea erogazione di tali importi e ha portato all’intervento della Corte dei Conti, che ha accolto il ricorso del militare.
Tar 2026 - Il caso in esame riguarda l’annullamento di alcuni esami e della laurea conseguita da un dipendente pubblico, coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per reati informatici e falsità ideologica. La decisione del Tribunale si inserisce nel contesto di un procedimento penale in cui l’imputato è accusato di
Tar 2026 - Il caso sottoposto all’attenzione del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) riguarda il diritto del militare dei Carabinieri, laureato in Giurisprudenza, al riscatto gratuito dei periodi di studio universitario ai fini pensionistici, ai sensi dell’art. 32 del D.P.R. n. 1092/1973. La controversia si inserisce nel più ampio ambito delle tutele dei diritti previdenziali dei pubblici dipendenti e, in particolare, delle specificità dei percorsi di carriera militare.
Tar 2026 - Nel caso in esame, un agente della Polizia di Stato è stato sospeso cautelativamente dal servizio dal Ministero dell’Interno, per un video pubblicato su TikTok, con decreto datato maggio 202x. La sospensione è stata adottata senza audizione dell’interessato e senza un’adeguata valutazione delle circostanze specifiche, e ha comportato decurtazione dello stipendio e il riconoscimento di un assegno alimentare pari alla metà.
Consiglio di Stato 2025-Il ricorrente, in qualità di luogotenente della Guardia di Finanza, ha presentato un ricorso riguardante la richiesta di rimborso per la mancata fruizione di pasti durante il servizio di protezione a favore di una personalità sottoposta a misure di tutela. Analizzando i punti principali del ricorso, emergono diverse questioni di rilevanza sia giuridica che pratica.
Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxxxx del 2026 si inserisce nel contesto delle recenti evoluzioni giurisprudenziali in materia di mobilità del personale pubblico e tutela del trattamento economico dei dipendenti pubblici coinvolti in tali procedure. La pronuncia ribadisce, in modo fermo e articolato, la portata e l’efficacia delle norme relative alla conservazione del trattamento economico fisso e continuativo in caso di mobilità volontaria tra Pubbliche Amministrazioni, anche in presenza di modifiche normative intervenute dopo il 2005.
Cassazione 2026 – La pronuncia della Cassazione n. XXXXXX del 2026 rappresenta un importante punto di riferimento nel diritto del pubblico impiego, in particolare riguardo alla corretta applicazione delle garanzie procedimentali in materia di licenziamento. La sentenza si focalizza sulla rilevanza dell’omessa contestazione del provvedimento disciplinare e sulla impossibilità di sanarla mediante atti successivi che richiamino implicitamente o esplicitamente i contenuti della contestazione stessa.
Cassazione 2026 – La pronuncia della Corte di Cassazione n. XXXXXX del 2026 si inserisce nel solco della giurisprudenza consolidata in materia di trasferimento del dipendente per motivi aziendali, precisando gli elementi e i limiti che regolano tale condotta, con particolare attenzione alla fattispecie di incompatibilità aziendale.
Tar 2025- Il tema degli scatti di anzianità e della loro eventuale revoca da parte dell'Amministrazione, come evidenziato nel brano, è di notevole importanza per il personale della Polizia di Stato e per il funzionamento della Pubblica Amministrazione in generale. La legge, in questo contesto, non solo stabilisce delle norme, ma lascia anche ampio margine di discrezionalità all’Amministrazione, permettendo una gestione più flessibile e contestualizzata delle risorse economiche.
Tar 2026 - Il Generale di Brigata -OMISSIS- ha ricorso contro un provvedimento del Comando Interregionale Carabinieri “OMISSIS” che, revocando un permesso sindacale concesso in precedenza, ha altresì comunicato la sussistenza di una causa di ineleggibilità alla carica di Segretario Regionale dell’Associazione Sindacale “Nuovo Sindacato Carabinieri” (NSC), per effetto di una sentenza di patteggiamento irrevocabile. La causa di ineleggibilità è prevista dall’art. 1477-ter del D.Lgs. n. 66/2010 (Codice dell’Ordinamento Militare - COM).
Consiglio di Stato 2025-Il caso riguarda la libertà di espressione di un militare, in particolare un Maresciallo della Capitaneria di Porto, che ha presentato un esposto a diverse autorità, inclusa la Procura Generale della Corte dei Conti, e per conoscenza a organi di governo non competenti, ricevendo in cambio una sanzione disciplinare. La questione centrale è la bilanciatura tra il diritto alla libertà di espressione, garantito dall'articolo 21 della Costituzione italiana e dalle normative internazionali, e i doveri di riservatezza e rispetto delle gerarchie all'interno delle forze armate e delle amministrazioni pubbliche. Nel provvedimento dell'amministrazione, si sottolinea che il contenuto dell'esposto è ritenuto lesivo della dignità del corpo di appartenenza e che il gesto del Maresciallo mette in discussione l'amministrazione stessa, violando i doveri assunti con il giuramento prestato.
Consiglio di Stato 2025- Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla signora [Nome e Cognome], sovrintendente capo della Polizia di Stato, contro la graduatoria del concorso interno per titoli per la copertura di 2662 posti di Vice-ispettore del ruolo degli Ispettori della Polizia di Stato. Questo concorso era stato indetto con il decreto n. 333-B /12P.7.29 del 31 dicembre 2020, e la graduatoria era stata approvata con un decreto della Direzione Centrale per gli Affari Generali e le Politiche del Personale della Polizia di Stato del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno, datato 21 giugno 2022, successivamente rideterminata con decreto del 5 luglio 2022.
Tar 2025-Il Ministero dell’Interno, con memoria depositata il 18 luglio 2024, ha difeso la legittimità delle proprie decisioni riguardo al collocamento di un dipendente in fuori ruolo. Ha sottolineato che il ricorrente non ha presentato una richiesta valida di proroga del collocamento, cercando invece di utilizzare l'istituto nonostante la stipula di un nuovo contratto. Il Ministero ha evidenziato che la decisione dell'amministrazione è caratterizzata da un ampio margine di discrezionalità e che il procedimento in questione, regolato dall'art. 58 del D.P.R. n. 3 del 1957, non è un procedimento amministrativo su istanza di parte, ma un'iniziativa officiosa dell'amministrazione stessa.
Tar 2025-la sentenza riguarda la situazione esposta nel documento evidenzia una serie di criticità nella gestione delle posizioni fuori ruolo dei dipendenti, in particolare per quanto concerne il limite temporale di sei anni stabilito dal Ministero. La citazione dell'appunto del 5 dicembre 2023, che sottolinea l'importanza di rientrare in ruolo entro tale termine, mette in luce una mancanza di flessibilità e di considerazione delle specifiche esigenze operative e professionali dei singoli dipendenti coinvolti.
Tar 2026 - La sentenza del TAR affronta il caso di una candidata esclusa da un concorso per entrare nella Guardia di Finanza a causa di un tatuaggio visibile durante le accertamenti sanitari. La decisione si inserisce nel contesto delle norme che regolano i requisiti di idoneità fisica e morale richiesti per l’accesso ai Corpi Armati dello Stato, e più in particolare, nel rispetto delle disposizioni del bando di concorso.
La questione sollevata riguarda l’articolo 573, comma 1-bis del Codice di procedura penale (Codice di rito penale), e il suo eventuale contrasto con la Costituzione e la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). La Cassazione, con la sentenza n. 4944 del 2026, ha deciso di rinviare la questione alla Corte costituzionale, cioè ha sollevato un conflitto di leggi in via incidentale, affinché questa valuti la compatibilità di quella norma con i principi fondamentali sanciti dalla Carta costituzionale e dalla CEDU.
Cassazione 2026 - La pronuncia della Cassazione n. xxxxx del 2026 si inserisce nel filone giurisprudenziale relativo alla responsabilità derivante da attività considerata pericolosa e, più specificamente, alle responsabilità degli esercenti di attività di intrattenimento e giochi per bambini e ragazzi, anche quando si tratti di attività che comportano rischi potenziali.
Consiglio di Stato 2026 - Il 2026 rappresenta un anno di particolare rilevanza nel panorama giuridico amministrativo, come dimostra la recente decisione del Consiglio di Stato di sospendere l’efficacia di una sentenza del Tar X in un caso che coinvolge un cittadino e il Ministero dell’Interno. La decisione, pubblicata il X febbraio 2026 dalla Terza Sezione dell’organo di giustizia amministrativa, ha accolto la richiesta cautelare presentata dall’avvocato del ricorrente, sospendendo così gli effetti della sentenza di primo grado.
Tar 2026 - La recente pronuncia del Tar xxx ha stabilito un principio fondamentale riguardante il riconoscimento del punteggio per il servizio militare e civile nelle procedure di valutazione delle graduatorie per l'accesso all'insegnamento. In particolare, il Tribunale Amministrativo ha chiarito che ai docenti deve essere attribuito punteggio per tali servizi anche se svolti al di fuori di un rapporto di nomina, purché essi siano stati effettuati successivamente al conseguimento del titolo di accesso all'insegnamento.
L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 4875 del 2026 affronta una fattispecie di incidente stradale in cui si contesta la responsabilità della città metropolitana di Firenze in relazione alla sicurezza della strada, in particolare riguardo alla presenza e alle caratteristiche del guardrail lungo la tratto interessato.
La sentenza n. 4192/2026 della Corte di Cassazione si inserisce nel quadro giurisprudenziale relativo al diritto alla pensione per le vittime del dovere, ovvero coloro che sono deceduti in occasione di eventi riconducibili all’espletamento di funzioni pubbliche o di servizio. La pronuncia affronta in modo approfondito la disciplina relativa alla spettanza della pensione ai figli, anche se conviventi o meno con il de cuius, purché non siano economicamente autonomi.
Tar 2026 - Il ricorrente ha partecipato a una procedura di reclutamento speciale di Vigili del Fuoco volontari, indetta dal Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, con il D.M. n. 238 del 14 novembre 2018, nella quale era prevista una serie di prove fisiche, tra cui le trazioni alla sbarra. Durante la prova del 5 ottobre 2023, egli si è infortunato, riportando una distrazione muscolare alla regione scapolare destra, come attestato dal certificato medico rilasciato dal Pronto Soccorso di OMISSIS.
Tar 2026 - La sentenza del TAR del xxxx del 4 marzo 2026 affronta una questione di fondamentale importanza nel diritto amministrativo e del lavoro pubblico: la legittimità di prevedere limiti di età nelle procedure di concorso indette dalle pubbliche amministrazioni. In particolare, il caso riguarda l’esclusione di una candidata, in ragione del limite di età di 45 anni previsto dal bando di concorso per il ruolo di operatore e assistente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
Cassazione 2026 – La recente pronuncia della Corte di Cassazione penale n. xxxxx del 2026 rappresenta un punto di svolta nel settore delle concessioni demaniali marittime italiane. La decisione si inserisce in un contesto di crescente attenzione alle problematiche relative alla legittimità delle proroghe automatiche delle concessioni e alla tutela del patrimonio pubblico, in conformità con il diritto dell’Unione Europea. Di seguito si analizzano le implicazioni giuridiche e le novità introdotte dalla sentenza.
Cassazione 2025- La sentenza della Cassazione del 2025 getta nuova luce su un tema spinoso: la responsabilità di chi decide di scappare all’alt degli agenti. È fondamentale comprendere che l’inseguimento da parte delle forze dell’ordine, incluso lo speronamento, è considerato parte integrante delle loro funzioni di pubblica sicurezza. Pertanto, chi sceglie di eludere il controllo deve assumersi la piena responsabilità delle proprie azioni. Questa decisione della Suprema Corte chiarisce che la fuga non è solo un atto di ribellione, ma comporta conseguenze legali rilevanti. È un invito a riflettere sull’importanza del rispetto delle norme e della legalità.
Tar 2026 - La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) xxxx, emessa nel 2026, rappresenta un importante precedente in materia di procedure di avanzamento e promozione nelle forze di polizia, in questo caso specifico la Guardia di Finanza. La decisione si inserisce nel quadro delle norme di diritto amministrativo e di diritto militare, in particolare riguardo ai principi di imparzialità, trasparenza e correttezza delle valutazioni comparative per le promozioni.
Tar 2026 - Nel caso in esame, un soggetto aveva subito la revoca del porto d'armi in conseguenza di comportamenti violenti e insulti rivolti alla propria moglie, configurando un rischio di abuso e di pericolosità. La normativa di riferimento prevede che il rilascio o il mantenimento del porto d’armi possa essere revocato o sospeso quando sussistano motivi di sicurezza pubblica, tra cui il rischio di abuso o di comportamenti violenti.
Consiglio di Stato 2026 - Il presente caso riguarda un appello presentato da ex Comandanti generali del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che contestano il recupero di somme pagate a titolo di ferie non godute, richiesto dall’Amministrazione. La vicenda si inserisce nel contesto delle relazioni tra diritti dei pubblici ufficiali e la discrezionalità amministrativa in materia di gestione delle ferie e delle esigenze di servizio.
Tar 2026 - Il presente atto mira ad ottenere l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di trasferimento d’autorità adottato dal Comando Generale della Guardia di Finanza – I Reparto – Ufficio Personale Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri, firmato dal Comandante in Seconda e notificato al ricorrente in data 23 settembre 2025 (prot. n. OMISSIS/2025 del 19 settembre 2025). Il provvedimento trasferisce il ricorrente dal Comando Regionale Lazio al Comando Regionale OMISSIS – Stazione Navale OMISSIS.
Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxx del 2026 affronta il tema della legittimità del licenziamento del lavoratore sulla base di condotte extralavorative, in particolare di accuse di usura ed estorsione, anche in assenza di una formale relazione scritta relativa al procedimento disciplinare, purché il datore di lavoro abbia comunque garantito al lavoratore il diritto di difesa.
Cassazione 2026 – La questione affrontata dalla sentenza della Corte di Cassazione n. xxxx del 2026 riguarda la liceità dell’installazione di videocamere di sorveglianza nelle parti comuni di un edificio condominiale, in relazione alla tutela della privacy e all’eventuale invasione della sfera privata dei condomini e degli utenti. In particolare, si analizza la legittimità dell’installazione di un dispositivo di videosorveglianza volto esclusivamente all’ingresso di una singola unità immobiliare e rivolto solo verso l’ingresso stesso, limitando al massimo l’invasività.
Tar 2026 – la sentenza evidenzia un ricorso contro una decisione amministrativa che ha escluso il ricorrente dalla partecipazione a un corso di formazione per Vice Ispettore della Polizia di Stato, nonostante la sua partecipazione a un precedente percorso formativo come conduttore cinofilo antidroga. La decisione impugnata viene contestata per violazione dei principi di proporzionalità, buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa.
Tar 2026 - Il caso riguarda un dirigente di polizia trasferito da un commissariato all’altro, il quale sostiene che tale trasferimento abbia inciso negativamente sulla propria carriera. In particolare, il Tribunale Regionale ha condannato il Ministero dell’Interno (Viminale) al pagamento di un risarcimento, ritenendo che la decisione di trasferimento fosse stata basata su osservazioni negative e valutazioni sfavorevoli riportate sulla scheda di valutazione del funzionario, da parte del Questore, e che tali valutazioni abbiano determinato un danno sia patrimoniale che morale.
Tar 2026 - Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha recentemente emesso una pronuncia favorevole in favore di un sovrintendente della Polizia di Stato, assolto dall’accusa di falso in atto pubblico. La vicenda giudiziaria riguardava presunte discrepanze temporali annotate nei fogli di servizio, relativi a un turno di pattuglia notturna, che il pubblico ufficiale avrebbe compilato in modo scorretto.
Lo stalking, disciplinato dall’art. 612-bis del Codice Penale, rappresenta un reato di natura abituale che si caratterizza per la reiterazione di comportamenti molesti e persecutori che causano un grave stato di ansia o paura nella vittima. La norma è stata introdotta con la legge n. 69/2019, convertita con modificazioni dalla legge n. 19/2019, che ha rafforzato l’impianto penale relativo a questo fenomeno.
La sentenza Cassazione n. 3463/2026 affronta la delicata questione della durata massima di conservazione dei dati personali, più precisamente dell’informativa di reato senza seguito di giudizio, detenuta nel CED (Centro Elaborazione Dati) del Ministero dell’Interno. La decisione chiarisce e precisa il termine massimo di permanenza, opponendosi a interpretazioni che avevano suggerito un limite di 15 anni, affermando invece un periodo di 20 anni.
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