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AGI0278 3 SST 0 R01 / Scienza: onde gravitazionali fanno luce su orizzonte eventi = (AGI) - Roma, 24 giu. - (NOTIZIA SOTTO EMBARGO ORE 17:00) La frequenza di rotazione e la gravita' superficiale dell'orizzonte degli eventi di un buco nero sono state misurate per la prima volta grazie all'analisi del "suono" generato dalla fusione di due buchi neri, aprendo uno squarcio nel buio cosmico della regione da cui nulla, nemmeno la luce, puo' tornare indietro. Lo studio pubblicato su Nature, e' stato condotto dalla dottoressa Ling Sun e dal dottorando Neil Lu, dell'ARC Centre of Excellence for Gravitational Wave Discovery (OzGrav) e dell'Australian National University, insieme a colleghi in Canada, negli Stati Uniti e in Spagna. "Abbiamo misurato l'ultimo suono emesso dai buchi neri al momento della collisione. All'interno di quel segnale si cela una piccola componente, chiamata onde dirette, che in precedenza non era stata ben compresa", ha affermato Lu. "La nostra nuova analisi ci permette di decifrare questa componente ed estrarre informazioni uniche in prossimita' dell'orizzonte degli eventi". Gli scienziati hanno studiato il segnale di onde gravitazionali GW250114, registrato lo scorso anno, il piu' intenso finora, utilizzando i due osservatori di onde gravitazionali a interferometro laser (LIR) negli Stati Uniti. Secondo Sun, i buchi neri sono oggetti estremi che si trovano all'intersezione tra la relativita' generale e la teoria quantistica. "Abbiamo studiato GW250114, il segnale di buco nero binario piu' forte osservato finora, circa tre volte piu' forte del primo segnale di onde gravitazionali rilevato dieci anni fa", ha affermato Sun. "La nostra analisi dimostra che questo segnale eccezionalmente forte puo' essere utilizzato come una potente sonda dell'orizzonte degli eventi del buco nero residuo, permettendoci di misurarne due proprieta' fondamentali: la frequenza di rotazione e la gravita' superficiale." La nuova tecnica analitica sviluppata da Lu, da Sun e dai loro collaboratori permettera' agli astrofisici di studiare l'intensita' della gravita' estrema all'orizzonte degli eventi di un buco nero e fenomeni come il "trascinamento del sistema di riferimento", in cui i buchi neri trascinano letteralmente il tessuto dello spaziotempo nelle vicinanze, creando un ambiente in cui nulla puo' rimanere immobile rispetto a un osservatore distante come noi. (AGI)Sci/Pgi 241224 GIU 26
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