AGI0282
3 SST 0 R01 / Spazio: Perseverance trova carbonio organico complesso su
Marte = (AGI) - Roma, 24 giu. - NOTIZIA CON EMBARGO ORE 20:00 - Nuove
evidenze della presenza di carbonio organico complesso sono state
individuate dal rover Perseverance nel cratere Jezero di Marte, lo
stesso antico ambiente lacustre dove un anno fa erano stati identificati
segnali chimici considerati possibili biofirme. La scoperta, pubblicata
sulla rivista Science Advances, non dimostra l'esistenza di antiche
forme di vita sul Pianeta rosso, ma rafforza il quadro di indizi che
suggeriscono la presenza, in un remoto passato, di condizioni favorevoli
ai processi biologici. La ricerca e' stata coordinata da Ashley Murphy
del Planetary Science Institute e coinvolge decine di studiosi della
NASA, del Jet Propulsion Laboratory, del SETI Institute, del
Massachusetts Institute of Technology, dell'Imperial College London,
dell'INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri e di altri istituti
internazionali. Gli scienziati hanno analizzato due campioni di
mudstone, rocce sedimentarie a grana fine depositatesi miliardi di anni
fa sul fondo di un antico corso d'acqua che alimentava il lago presente
nel cratere Jezero. Utilizzando lo spettrometro Raman installato a bordo
di Perseverance, i ricercatori hanno ricostruito la distribuzione
spaziale della materia organica all'interno delle rocce. In uno dei
campioni il carbonio organico risulta inglobato in una matrice primaria
ricca di silicati, mentre nell'altro e' associato a minerali carbonatici
e solfatici formatisi successivamente. In entrambi i casi il materiale
appare relativamente poco alterato dall'esposizione alle radiazioni
cosmiche e ai processi ossidativi della superficie marziana, suggerendo
che sia stato esposto solo recentemente oppure che possieda una notevole
resistenza ai processi di degradazione. I campioni provengono
dall'affioramento Bright Angel, un'area del delta fossile del cratere
Jezero che nel 2025 aveva attirato l'attenzione della comunita'
scientifica per la presenza di strutture e distribuzioni chimiche
considerate analoghe a quelle osservate in sedimenti terrestri modellati
dall'attivita' di microrganismi. La nuova scoperta mostra quindi che il
carbonio organico complesso non e' distribuito casualmente sulla
superficie marziana, ma si trova esattamente nello stesso contesto
geologico che aveva gia' restituito altri potenziali indicatori di
processi biologici. Gli autori sottolineano che i dati attualmente
disponibili non consentono di stabilire se questi composti organici
abbiano avuto un'origine biologica o siano il prodotto di processi
geochimici abiologici. Tuttavia, la loro presenza in sedimenti antichi
preservati all'interno di un paleoambiente fluviale-lacustre rappresenta
un obiettivo prioritario per le future missioni di rientro dei campioni
marziani sulla Terra, dove analisi di laboratorio molto piu'
sofisticate potrebbero fornire risposte definitive sulla storia della
materia organica su Marte e sull'eventuale esistenza di antiche forme di
vita microbica. (AGI)Sci/Pgi 241226 GIU 26
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