Guardia giurata muore in auto in centro a Bologna, Usb 'colpa del caldo'
'Servono tutele e misure drastiche per i lavoratori'
(ANSA) - BOLOGNA, 04 AGO - "Non si può morire di lavoro e di
caldo. Il rischio microclimatico non è un inconveniente
stagionale, ma un pericolo mortale che va regolamentato e
sanzionato". Lo scrive il sindacato Usb, dopo che ieri una
guardia giurata di 55 anni è morta, a causa di un malore, mentre
si trovava in auto nei pressi del proprio posto di lavoro in
Piazza Re Enzo, in pieno centro a Bologna. Una vicenda che, dice
Usb "ripropone con drammatica urgenza il tema della tutela della
salute e della sicurezza dei lavoratori di fronte alle
temperature estreme". L'uomo, in servizio alla Mes Security, si occupava della
vigilanza di una gioielleria. E' stato soccorso in mattinata e
portato all'ospedale Sant'Orsola, dove è morto. La polizia è
intervenuta per prendere in consegna l'arma, poi affidata ad un
collega. "In attesa degli accertamenti medico-legali e giudiziari
sulle cause esatte del decesso, sottolineiamo che derubricare
sistematicamente questi eventi a mere 'fatalità' o a 'patologie
pregresse' significa deresponsabilizzare chi ha il dovere
giuridico di tutelare chi lavora", dice Usb, che chiede "misure
drastiche a tutela di chi lavora come già ultimamente denunciato
per la situazione nei servizi per l'infanzia, nei Centri Estivi
del Comune di Bologna, per i rider e per i portalettere di Poste
Italiane e in altri settori a rischio elevato". (ANSA).
04/08/2026 10:11

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