SCUOLA: ANIEF, '9 ISTITUTI SU 10 ANCORA PRIVI DI CONDIZIONATORI D'ARIA, INTOLLERABILE' =
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PRIVI DI CONDIZIONATORI D'ARIA, INTOLLERABILE' = Roma, 28 ago.
(Adnkronos/Labitalia) - L'anno scolastico sta partendo con oltre 9
istituti su 10 ancora privi di condizionatori d'aria: una circostanza
che obbligherà oltre sette milioni di alunni e 1,2 milioni di insegnanti
e Ata a vivere i primi giorni di lezione in condizioni difficili, con
il rischio del 'colpo di calore' dietro l'angolo. Il problema, secondo
il sindacato Anief, è che in Italia le regole sulla sicurezza non sono
rispettate e per tutti i tipi di lavoro, sicuramente non lo è per quello
che si svolge a scuola, dove sono deficitarie per quanto riguarda le
temperature dell'ambiente di lavoro. Si tratta di una mancanza
particolarmente grave, perché a convivere con temperature record sono
milioni di bambini e centinaia di migliaia di lavoratori over 60, che
rappresentano ormai un quarto del personale, con gli over 50 ormai oltre
la metà. Non è un caso che il giovane sindacato stia facendo pressioni
per fare riconoscere il bournout crescente tra la categoria, partendo da
una ricognizione nazionale. ''Il malore da calore estivo - dice oggi
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - è un rischio per la
salute di chi lavora che deve essere segnalato come probabile minaccia
per la salute, in base alle condizioni degli ambienti di lavoro,
dall'istituto dal rappresentante dei lavoratori sulla sicurezza o dalle
rsu o altro dirigente sindacale alla stessa rls e da essa al dirigente
scolastico. Quest'ultimo, in qualità di datore di lavoro deve
occuparsene nel documento di valutazione dei rischi (dvr) e adottare
tutte le azioni possibili per prevenire tale rischio, pena la
responsabilità penale che sta in capo anche e soprattutto al
proprietario dell'immobile, qualora siano state ad esso imputate
richieste di intervento inevase''. ''La normativa - continua Pacifico -
infatti esonera il dirigente scolastico che si è comportato da diligente
"padre di famiglia" ma certamente non esonera chi deve intervenire per
prevenire questo rischio di salute ormai molto probabile. Da qui
l'appello da noi lanciato agli rls perché inviino le dovute segnalazioni
ai dirigenti scolastici per intervenire sul DVR, in attesa che si
trovino i soldi per condizionare gli ambienti scolastici dove spesso
manca anche la carta igienica'', conclude il leader del sindacato Anief.
(Dks/Labitalia) ISSN 2465 - 1222 28-AGO-26 14:12

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