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Tar 2026 - Il recente pronunciamento del TAR Lombardia rappresenta un passo importante nella definizione delle responsabilità dello Stato e delle Regioni in materia di tutela dei diritti dei soggetti affetti da Alzheimer grave, e più in generale, nell'ambito delle prestazioni sanitarie e sociali per le persone fragili. Le due sentenze (nn. 4102/2026 e 4110/2026, pubblicate rispettivamente il 14 e il 17 agosto) hanno accolto i ricorsi di numerosi enti gestori di RSA lombarde, obbligando la Regione Lombardia a rispondere, entro 90 giorni, sulla richiesta di copertura al 100% delle spese di assistenza per i pazienti affetti da Alzheimer più grave, con fondi esclusivamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

 




Tar 2026 - tutela dei minori online e sulla verifica dell'età, con riferimento al recente pronunciamento del Tar del Lazio in merito al blocco del sito "Escort Advisor" gestito da una società svizzera.

 

Tar 2026 - Il recente pronunciamento del TAR Lombardia rappresenta un passo importante nella definizione delle responsabilità dello Stato e delle Regioni in materia di tutela dei diritti dei soggetti affetti da Alzheimer grave, e più in generale, nell'ambito delle prestazioni sanitarie e sociali per le persone fragili. Le due sentenze (nn. 4102/2026 e 4110/2026, pubblicate rispettivamente il 14 e il 17 agosto) hanno accolto i ricorsi di numerosi enti gestori di RSA lombarde, obbligando la Regione Lombardia a rispondere, entro 90 giorni, sulla richiesta di copertura al 100% delle spese di assistenza per i pazienti affetti da Alzheimer più grave, con fondi esclusivamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

 

Tar 2026 - Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha emesso un'ordinanza che conferma la validità e l'efficacia del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 25 marzo scorso, che recepisce l'accordo tra Governo, Regioni e Province autonome concernente i criteri di valutazione dell’esperienza professionale e il riconoscimento dell’equipollenza dei titoli pregressi alla laurea abilitante all’esercizio della professione sanitaria di osteopata.

 

CGUE 2026 -La recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 18 giugno 2024, nella causa C-522/24, ha affrontato il delicato tema delle limitazioni alle libertà individuali e dei principi di non discriminazione, in relazione a un obbligo vaccinale imposto ai militari. La pronuncia si inserisce in un contesto normativo complesso, che coinvolge sia il diritto dell’Unione Europea sia le specificità dell’ordinamento giuridico nazionale, in questo caso quello italiano.

 

Interpello ai sensi dell'articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni, in merito a: “Compatibilità ruolo di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ex artt. 47 e segg. Del D.Lgs. 81/08 e ruolo di Ufficiale di Polizia Giudiziaria dell’Organo di Vigilanza in salute e sicurezza sul lavoro ex art. 13 del D.Lgs. 81/08 e art. 57 C.P.P. competente per territorio”. Seduta della Commissione del 25 giugno 2026.

 

CGUE - la sentenza affronta la questione relativa alla compatibilità di una disposizione nazionale che fissa a 30 anni l’età massima per l’assunzione di funzionari vigili del fuoco, in relazione alla normativa europea, in particolare alla Direttiva 2000/78/CE del Consiglio dell’Unione Europea, e alla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE).

 

CGUE 2026 - La recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 21 maggio 2026, relativa alla causa C-717/24, si configura come un importante precedente in materia di sicurezza sociale, in particolare per quanto concerne il principio di totalizzazione dei periodi assicurativi tra gli Stati membri dell’UE. La decisione riguarda la tutela dei diritti pensionistici di un cittadino slovacco, che ha svolto l’attività di minatore in una miniera sotterranea situata a Karviná, Repubblica Ceca, dal 1° luglio 1976 al 31 agosto 1995.

 

CGUE 2026 - Il caso della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) C-343/25, emesso il 25 giugno 2026, affronta un aspetto cruciale relativo al riconoscimento delle qualifiche professionali dei medici, con particolare riferimento all’ambito di applicazione della Direttiva 2005/36/CE e alle condizioni di accesso al settore medico in ambito nazionale.

 

Cassazione 2026 - decisione della Corte di Cassazione, Sezione I, del 8 luglio 2026, n. 24657, riguardante la natura del danno derivante dal mancato scorrimento di una graduatoria in ambito di rapporto di lavoro pubblico. La Corte ha stabilito che il mancato scorrimento della graduatoria, che costituisce un atto di esclusione o di mancato accesso a una posizione lavorativa, integra un danno risarcibile sin dalla proposizione della domanda giudiziale in sede amministrativa. In altre parole, il danno non si configura esclusivamente al momento dell'inerzia dell'Amministrazione nel procedere allo scorrimento, bensì si considera già presente dalla presentazione del ricorso, in quanto tale ritardo o omissione produce un pregiudizio immediato e concretamente risarcibile al soggetto interessato.

 

CGUE 2026 - Il 16 luglio 2026 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE), con la sentenza nelle cause riunite C-424/24 e C-425/24, ha affrontato la questione relativa alle sanzioni disciplinari irrogate da un’associazione sportiva nazionale, nello specifico la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) e il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), nei confronti di dirigenti di società calcistiche professionistiche, e il rispetto dei principi del diritto comunitario, in particolare delle norme che garantiscono un’effettiva tutela giurisdizionale contro le decisioni disciplinari.

 

Cassazione 2026 - Il caso in esame riguarda la responsabilità del datore di lavoro in relazione a un danno non patrimoniale derivante da malattia professionale, specificamente un carcinoma polmonare riconducibile all’esposizione a fibre di amianto durante lo svolgimento delle attività lavorative. La decisione della Cassazione n.xxxxxxx evidenzia come il contesto lavorativo e le modalità di esposizione possano determinare la fondatezza di un'azione risarcitoria a favore dei familiari del dipendente deceduto.

 

Esclusione del periodo di congedo straordinario previsto dall'articolo 42, comma 5, D.lgs. n. 151/2001 - fruito per l'assistenza al coniuge convivente o a un figlio con disabilità in situazione di gravità - dal computo dei sessanta giorni immediatamente antecedenti all'inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, di cui all’articolo 24, comma 2, del medesimo D.Lgs n. 151/2001. Sentenza della Corte costituzionale n. 158 del 23 maggio 2018

 

Le ultime novità in tema di armi Beretta APX Rdo e Combat cal. 9x21, fucili a canna rigata e Gsg 15 cal. 22lr.pdf

 

Misurare la coscienza

 

Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali edizione 2018

 

Il recupero dell’indebito retributivo nel pubblico impiego rappresenta una tematica di particolare rilevanza, sia in virtù della natura pubblicistica del rapporto, sia per le implicazioni di natura finanziaria e di tutela delle risorse pubbliche. La normativa di riferimento e la giurisprudenza consolidata hanno chiarito che l’azione dell’Amministrazione volto al recupero delle somme indebitamente erogate è soggetta alla disciplina della prescrizione, che nel caso del pubblico impiego è generalmente decennale.

 

Cassazione 2026 – Il recente pronunciamento della Corte di Cassazione del 2026 rappresenta un importante punto di svolta nell’ambito delle tutele occupazionali riservate ai lavoratori che svolgono attività di cura nei confronti di familiari portatori di handicap. La decisione si inserisce nel più ampio quadro normativo volto a garantire la tutela delle persone con disabilità e dei loro familiari, nonché a promuovere un equilibrio tra esigenze di assistenza e di lavoro.

 

Tar 2026 - L’episodio riguarda la sospensione di un agente penitenziario, successivamente annullata dal Tar, per aver rilasciato dichiarazioni critiche sul carcere attraverso un’intervista televisiva. Si tratta di un caso che coinvolge questioni di diritto disciplinare, libertà di espressione e tutela del buon andamento dell’amministrazione penitenziaria.

 

Cassazione 2026 - Il tema dello smart working e delle conseguenze in caso di assenza dal luogo di lavoro rappresenta un ambito di grande attualità e complessità nel diritto del lavoro. In particolare, la possibilità per il datore di procedere al licenziamento disciplinare in presenza di assenze dei lavoratori che svolgono la propria attività in modalità agile è soggetta a specifici principi e limiti, delineati dalla normativa vigente e dalla giurisprudenza di legittimità.

 

Tar 2026 - Il presente giudizio riguarda un ricorso proposto dal militare contro la sanzione disciplinare di un giorno di consegna irrogata dal Comandante di Corpo, nonché contro il successivo provvedimento di rigetto del ricorso gerarchico. La controversia si incentra sulla legittimità e sulla correttezza procedimentale delle sanzioni disciplinari adottate, in relazione all’asserita condotta del militare in materia di collaborazione con le visite fiscali disposte dall’INPS, e sulla corretta individuazione delle responsabilità in capo alle parti coinvolte.

 

Il caso esaminato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 24320 del 2026 riguarda una questione di natura lavorativa e di riconoscimento delle qualifiche professionali nel settore sanitario, con particolare attenzione alle modalità di accesso e di esercizio delle professioni sanitarie nel servizio pubblico.

 

La sentenza Cassazione n. 28880 del 2026 si inserisce nel panorama giurisprudenziale relativo alla tutela del patrimonio statale e alla repressione di condotte illecite che ledono l’immagine e le funzioni della Pubblica Amministrazione, in particolare dei servizi pubblici di trasporto.

 

La pronuncia della Corte di Cassazione n. 24286 del 2026 affronta il tema della responsabilità e del risarcimento in ambito di circolazione stradale, con particolare attenzione alle conseguenze di un fascicolo smarrito nel procedimento amministrativo o giudiziario relativo a un incidente stradale.

 

La sentenza Cassazione n. 24311 del 2026 si inserisce nel solco giurisprudenziale relativo alle questioni di responsabilità per esposizione professionale all’amianto, sancendo principi fondamentali in materia di tutela dei lavoratori e delle loro eredi. La pronuncia si concentra sulla correttezza delle modalità di ammissione del ricorso e sull’obbligo di valutare adeguatamente le contestazioni circa l’esposizione professionale all’amianto, in un quadro di tutela del lavoratore e delle sue eredi.

 

Tar 2026 - Il presente caso riguarda un ricorso amministrativo proposto da un militare dell’Arma dei Carabinieri, che impugna un provvedimento di sanzione disciplinare consistente in un rimprovero, nonché il successivo atto di reiezione del ricorso gerarchico, in relazione alla condotta di assenza durante una visita fiscale per motivi di malattia.

 

Modulistica e Prontuari - Sommario

 

Consiglio di Stato 2026 - Il recente pronunciamento del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 6539 del 18 agosto 2026, rappresenta un importante chiarimento in materia di concessioni balneari e di procedure di gara ad esse connesse. La decisione si inserisce nel quadro normativo delineato dal decreto-legge “Salva infrazioni” e dalle direttive europee, e mira a garantire una più efficace gestione del rapporto tra le concessioni esistenti e le nuove procedure di assegnazione.

 

Modulistica e prontuari 23 agosto 2026

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 luglio 2026 Adeguamento del trattamento economico del personale non contrattualizzato, a decorrere dal 1° gennaio 2026.

 

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 34^ settimana del 2026


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