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Eurispes: 44,2% italiani non vede in spese difesa un investimento Maggioranza vede in questa voce un costo ed è contrario a leva

 





Eurispes: 44,2% italiani non vede in spese difesa un investimento Maggioranza vede in questa voce un costo ed è contrario a leva Roma, 28 mag. (askanews) - La maggioranza relativa degli italiani considera le risorse destinate alla Difesa un costo più che un investimento. E' quanto emerge dal Rapporto Italia 2026 dell'Eurispes, presentato oggi a Roma. Secondo un sondaggio presentato nel rapporto, il 44,2% degli italiani vede le spese per la Difesa come un costo, mentre il 32,1% le considera un investimento. Molto ampia anche la quota di chi non sa esprimersi, pari al 23,7%. Rispetto al 2024, è aumentata la percentuale di chi valuta negativamente queste risorse: due anni fa erano il 36,2%, oggi sono il 44,2%. Il tema, sottolinea l'Eurispes, si conferma divisivo. L'incremento delle valutazioni negative può essere letto anche alla luce dell'evoluzione del quadro internazionale. Se due anni fa pesava soprattutto la percezione della minaccia legata all'invasione russa dell'Ucraina, oggi, in particolare dopo l'attacco israelo-statunitense in Iran, sembra prevalere in molti cittadini una chiusura più generale verso le iniziative militari.(Segue) Mos 20260528T110442Z  


Eurispes: 44,2% italiani non vede in spese difesa un investimento -2- Roma, 28 mag. (askanews) - Il rapporto rileva inoltre che le nuove generazioni non appaiono orientate a una nuova corsa al riarmo, ma nemmeno si distinguono dalle altre fasce d'età per un rifiuto drastico delle spese militari. La maggioranza degli italiani, il 54%, guarda invece con favore all'ipotesi di addestrare volontari che, in caso di necessità, possano affiancare le Forze armate. Il 46% è contrario. Diverso il giudizio sul ritorno della leva obbligatoria: il 63,2% si dice contrario, mentre i favorevoli sono il 36,8%. Due anni fa l'ipotesi raccoglieva il consenso di circa la metà dei cittadini. Ancora più bassa l'adesione all'idea di aumentare la spesa militare per garantire una dotazione più ampia di armamenti per la difesa del paese: è favorevole il 30,2%, mentre il 69,8% è contrario. Nel 2024 i favorevoli erano oltre quattro su dieci, con un calo di 10,5 punti percentuali. Solo il 27,1% condivide inoltre l'ipotesi di un reclutamento obbligatorio al servizio militare tramite normativa o disposizione straordinaria, in vista della possibilità di difendere il paese. Nel 2024 era favorevole il 38,1%. Secondo l'Eurispes, dopo lo shock della guerra in Ucraina, che aveva riaperto in Europa il dibattito sulla Difesa, sull'esercito comune e sul riarmo degli Stati, il sentimento degli italiani appare oggi in parte mutato. Anche per effetto della situazione economica, la maggioranza sembra restia a destinare risorse limitate ad armamenti e investimenti militari. Mos 20260528T110453Z  

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