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SANITA': EURISPES, 'CONTRO CARENZA INFERMIERI SERVE TASK SHIFTING, TRASFERIRE COMPITI A PROFESSIONISTI PER FERMARE FUGA DA SSN'

 


AKS0028 7 MED 0 AKS SANITA': EURISPES, 'CONTRO CARENZA INFERMIERI SERVE TASK SHIFTING, TRASFERIRE COMPITI A PROFESSIONISTI PER FERMARE FUGA DA SSN' = 'La soluzione già prevista in Italia è l'Infermiere di famiglia o di comunità ma effettivamente operativi sono stimati in circa 3.000' Roma, 28 mag. (Adnkronos Salute) - "Il Ssn affronta da tempo contemporaneamente due sfide strutturali che si aggravano a vicenda. Da un lato, il sistema perde ogni anno migliaia di infermieri per pensionamenti ed esodo professionale mentre il sistema formativo non riesce a compensare le uscite. Nel periodo 2026-2035 sono previsti 80.401 pensionamenti di infermieri, pari al 29% dell'attuale forza lavoro. Nel 2025-2026, per la prima volta, le domande di iscrizione ai corsi di laurea infermieristica (18.683) non coprono nemmeno i posti disponibili (20.409). Il divario retributivo aggrava il quadro: gli infermieri italiani guadagnano in media 33.940 euro lordi annui, contro i 52.900 della Germania (+56%), i 49.600 della Svizzera e i 48.200 del Belgio. Ogni anno oltre 10.000 infermieri richiedono la cancellazione dall'Albo scegliendo condizioni migliori all'estero o in altri settori. L'Oms definisce il task shifting come 'il trasferimento razionale di compiti da professionisti sanitari con qualifiche più elevate ad altri operatori con formazione meno specializzata ma adeguata al compito'. Sul piano professionale, l'introduzione di percorsi di carriera clinica avanzata aumenta il tasso di permanenza nella professione del 15% rispetto ai modelli a carriera piatta. Il Regno Unito rappresenta il contesto più avanzato: circa 26.800 infermieri con ruoli di Advanced Practice o Nurse Practitioner nel Nhs gestiscono autonomamente tra il 60% e l'80% dei casi minori nei servizi See and Treat. Il 65% degli studi di medicina generale impiega almeno un infermiere avanzato per la gestione delle acuzie minori e della cronicità". Lo evidenzia il rapporto Eurispes 2026. "La figura dell'Infermiere di famiglia o di comunità (Ifoc) rappresenta la declinazione operativa più rilevante del task shifting nel contesto territoriale italiano. Introdotta formalmente dal decreto-legge 34 del 2020 e definita operativamente dal Dm 77 del 2022, la figura prevede uno standard di 1 Ifco ogni 3.000 abitanti e si articola su tre livelli: ambulatoriale (orientamento e presa in carico dei pazienti cronici), domiciliare (valutazione dei bisogni e monitoraggio dell'aderenza terapeutica) e comunitario (coordinamento con volontariato e servizi sociali). L'Ifoc si differenzia dal nurse practitioner anglosassone perché è orientato al coordinamento assistenziale e alla presa in carico territoriale, non all'autonomia diagnostica e prescrittiva individuale. L'attuazione è molto al di sotto delle previsioni. A oltre cinque anni dall'introduzione, gli Ifoc effettivamente operativi sono stimati in circa 3.000, poco più del 30% dei 9.600 previsti dalla legge del 2020 e solo il 15% del fabbisogno reale calcolato applicando il parametro del Dm 77 all'intera popolazione italiana (circa 20.000 professionisti). Su 1.723 Case della Comunità programmate, solo 46 risultano pienamente operative con medici e infermieri presenti, a fronte di circa 2 miliardi di euro di risorse Pnrr con scadenza al 31 dicembre 2026", conclude il report. (Red-Sal/Adnkronos Salute) ISSN 2499 - 3492 28-MAG-26 13:43  

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