ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08136
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19Seduta di annuncio: 671 del 09/06/2026
Firmatari
Primo firmatario: SERRACCHIANI DEBORA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA
Data firma: 08/06/2026
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma CUPERLO GIANNI PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA 09/06/2026 ORFINI MATTEO PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA 09/06/2026
Destinatari
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 09/06/2026
Stato iter:
IN CORSOInterrogazione a risposta scritta 4-08136
SERRACCHIANI, CUPERLO e ORFINI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
l'articolo 25 del Codice frontiere Schengen stabilisce che la reintroduzione dei controlli ai confini interni debba essere misura di extrema ratio, proporzionata e limitata nel tempo;
dal 21 ottobre 2023 l'Italia ha ripristinato i controlli statici al confine con la Slovenia, prorogandoli poi fino al 18 dicembre 2026;
il 2 giugno 2026, la Commissione europea ha contestato la proporzionalità e necessità della serrata italiana, evidenziando la carenza di motivazioni specifiche e invitando il Governo a un graduale e definitivo superamento della misura;
recenti inchieste giornalistiche (Il Piccolo del 7 giugno 2026) hanno stimato per difetto in oltre 20 milioni di euro i costi finora sostenuti dal Viminale per il solo presidio dei valichi in Friuli-Venezia Giulia, di cui ben 18,7 milioni di euro per le indennità, il vitto, l'alloggio e i trasferimenti del personale aggregato inviato in missione da altre regioni italiane;
viene riportato che le autorità territoriali competenti hanno opposto il diniego alla trasparenza sui dati sull'effettivo dispiegamento degli agenti «inaccessibili per motivi di ordine e sicurezza pubblica», impedendo di fatto un controllo sull'efficacia della spesa pubblica;
l'attuale impianto statico sarebbe inefficace poiché, si riferisce, presidia stabilmente appena 13 valichi su 57, drenando risorse specializzate che verrebbero sottratte alla sicurezza urbana delle questure o al controllo dei confini esterni dell'Unione;
i dati relativi ai rintracci, agli ingressi irregolari e ai movimenti secondari lungo la frontiera terrestre orientale e la cosiddetta «rotta balcanica» appaiono frammentari, episodici, non standardizzati e spesso accessibili solo tramite dichiarazioni politiche estemporanee, rendendo impossibile per i parlamentari e i cittadini quantificare e analizzare l'andamento reale del fenomeno sul confine italo-sloveno;
la Commissione UE attesta per il 2025 un calo del 40 per cento dei transiti lungo la rotta balcanica rispetto all'anno precedente, sollevando seri dubbi sulla reale necessità di mantenere presìdi fissi, a scapito della cooperazione transfrontaliera e dei pattugliamenti misti caldeggiati da Bruxelles –:
quale sia l'ammontare esatto, analitico e aggiornato delle risorse finanziarie finora impegnate e liquidate dal Ministero dell'interno dal 21 ottobre 2023 a oggi per il ripristino dei controlli alla frontiera italo-sloveno, distinguendo specificamente tra le spese per il personale (indennità di ordine pubblico, trasferte, vitto, alloggio per il personale aggregato) e le spese logistiche ed infrastrutturali (noleggio container, utenze, torri faro, forniture);
se il Ministero interrogato intenda attivare nell'immediato, uno strumento informativo ufficiale, specificamente dedicato al monitoraggio in tempo reale degli ingressi, dei rintracci e dei respingimenti lungo la frontiera terrestre orientale, al fine di garantire trasparenza e uniformità dei dati statistici;
se il Governo accoglierà l'indicazione Ue adottando iniziative per eliminare gradualmente i controlli statici ai valichi entro la scadenza di dicembre 2026;
se nel periodo in cui il dispositivo di sicurezza prevedeva l'impiego di personale aggregato, nei territori di provenienza gli agenti siano stati rimpiazzati e come si sia eventualmente rimediato all'eventuale depotenziamento dei presìdi di polizia;
se esista una comparazione dei risultati pre e post misura, relativi ad arresti e rintracci;
se il Governo intenda strutturare un sistema di controlli dinamici, di retrovalico e basati sull'analisi del rischio, salvaguardando così sia risorse sia spirito di Schengen;
quali siano, relativamente alla sicurezza dello Stato, le condizioni ostative che hanno impedito la realizzazione dell'auspicio formulato dal Ministro Piantedosi a gennaio 2025 quando, alla trilaterale di Nova Gorica, dichiarava di immaginare che «entro l'anno simbolico della celebrazione del 40o anniversario del trattato di Schengen, mese prima mese dopo, ripristineremo anche formalmente la libera circolazione»;
perché i pattugliamenti trilaterali ai confini esterni non siano
ripresi a primavera 2026 come da programmi e se siano ancora in vigore i
pattugliamenti misti italo-sloveni.
(4-08136)
Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione) :controllo alla frontiera
regolamentazione doganale
formalita' di dogana
cooperazione transfrontaliera
sicurezza pubblica
sorveglianza all'importazione
dogana
statistica
statistica comunitaria
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