ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08191
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19Seduta di annuncio: 674 del 12/06/2026
Firmatari
Primo firmatario: SERRACCHIANI DEBORA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA
Data firma: 10/06/2026
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma GIANASSI FEDERICO PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA 12/06/2026 FORNARO FEDERICO PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA 12/06/2026
Destinatari
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 12/06/2026
Stato iter:
IN CORSOInterrogazione a risposta scritta 4-08191
SERRACCHIANI, GIANASSI e FORNARO. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
organi di informazione, tra cui in particolare La Repubblica ed. Torino del 10 giugno 2026, hanno riportato la vicenda riguardante l'ispettrice della polizia penitenziaria Giuseppina Gambino, già coordinatrice del Nucleo traduzioni e piantonamenti della casa circondariale di Vercelli;
la medesima funzionaria era già stata al centro di una controversa vicenda risalente al 2020, quando un appartenente al corpo di polizia penitenziaria fu inviato alla Commissione medica ospedaliera per accertamenti relativi a presunte «tendenze omosessuali», sulla base di indiscrezioni provenienti dall'ambiente detentivo, circostanza che ha successivamente determinato una condanna dell'amministrazione penitenziaria al risarcimento del danno morale in favore dell'agente interessato;
nonostante una condanna del Tar Piemonte che ha, dunque, costretto lo Stato a pagare oltre 12 mila euro di risarcimento, Gambino avrebbe successivamente ottenuto ulteriori incarichi di responsabilità, fino alla recente promozione e trasferimento presso la struttura penitenziaria italiana di Gjader, in Albania, per una missione di almeno sei mesi;
dall'articolo di Repubblica si apprende inoltre che il 3 giugno 2026 il direttore della casa circondariale di Vercelli avrebbe trasmesso al competente Provveditorato regionale una proposta di revoca dell'incarico ricoperto dall'ispettrice, evidenziando criticità organizzative e gestionali, tra cui l'utilizzo delle risorse destinate al lavoro straordinario, la gestione dei servizi di traduzione e piantonamento, la mancata effettuazione di controlli su detenuti e ulteriori episodi oggetto di contestazione;
secondo le medesime fonti, i procedimenti disciplinari relativi alla vicenda dell'agente discriminato sarebbero stati successivamente archiviati dagli uffici competenti del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nonostante valutazioni istruttorie che avrebbero evidenziato profili di responsabilità –:
se il Ministro sia a conoscenza delle circostanze riportate dagli
organi di stampa e se non ritenga opportuno verificare, per quanto di
competenza, la fondatezza delle contestazioni contenute nella proposta
di revoca dell'incarico trasmessa dalla direzione della casa
circondariale di Vercelli, nonché chiarire quale sia stato l'esito dei
procedimenti disciplinari avviati nei confronti della funzionaria e
sulla base di quali criteri siano stati conferiti gli incarichi di
responsabilità ricoperti negli ultimi anni, compreso il distacco presso
la struttura penitenziaria italiana di Gjader, in Albania, con
particolare riferimento alla correttezza delle procedure seguite
nell'assegnazione degli incarichi e nella gestione dei procedimenti
disciplinari, anche al fine di garantire trasparenza nell'azione
amministrativa, tutelare il personale della polizia penitenziaria da
ogni forma di discriminazione e preservare la credibilità
dell'amministrazione penitenziaria.
(4-08191)
Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione) :personale carcerario
prestazione di servizi
servizio
societa' di servizi
trasparenza amministrativa
stabilimento penitenziario
procedura disciplinare
amministrazione penitenziaria
funzionario
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